Biografia
Jakopič nacque a Krakovo, l'attuale quartiere di Lubiana che all'epoca era un villaggio semi-rurale di pescatori sulla sponda sinistra del fiume Ljubljanica. Rihard era l'ultimo degli 8 figli di Franc, facoltoso commerciante di prodotti agricoli e Neža Dolžan, originaria del quartiere di Šiška.
Frequentò le scuole a Lubiana, nel 1887 terminò le scuole superiori e nello stesso anno venne ammesso all'Akademie der bildenden Künste a Vienna dove però dovette interrompere gli studi durante il primo anno a causa di problemi di salute. Riprese gli studi nell'autunno del 1888; un anno dopo, frequentò per due semestri l'Accademia di belle arti a Monaco di Baviera. A Monaco nel 1890 entrò in contatto con il pittore sloveno Anton Ažbe e l'anno successivo iniziò a frequentare la sua neofondata scuola. Jakopič fu il primo del gruppo di pittori dell'impressionismo sloveno a frequentare questa scuola privata, entro la fine del secolo anche Matija Jama e Ivan Grohar, coinvolti dallo stesso Jakopič e dal 1900 anche Matej Sternen trascorsero un periodo di studio presso Ažbe e continuarono a frequentare la scuola di Monaco nei mesi invernali fino alla morte di Ažbe nel 1905.
Nel 1900 fu tra gli organizzatori della prima mostra d'arte slovena a Lubiana. Nel 1902 si trasferì a Škofja Loka ed espose, insieme agli altri del gruppo, nella seconda mostra d'arte slovena; non incontrarono però i favori del pubblico. L'anno successivo si recò a Praga dove frequentò per un semestre i corsi di Vojtěch Hynais presso l'Accademia di Belle Arti di Praga. Nel 1904 organizzò presso la Galerie Miethke di Vienna una mostra di impressionisti sloveni che ebbe grande successo.
Il successo della mostra e i consigli di Miethke convinsero gli artisti della necessità di presentarsi come gruppo artistico, assunsero il nome di "Freie Vereiningung der Künstlergruppe Sava", al gruppo si unì anche lo scultore Franc Berneker e fino alla scoppio della prima guerra mondiale si esibirono con il nome di Sava in diverse città tra cui Belgrado (1904), Sofia (1906), Trieste (1907), Zagabria, Varsavia e Cracovia (1908) e Roma nel 1911.
Nel 1908 Jakopič iniziò la costruzione, a sue spese, della prima galleria d'arte aperta al pubblico nel Parco Tivoli di Lubiana. L'edificio, progettato dall'architetto Max Fabiani e chiamato Padiglione Jakopič, venne inaugurato l'anno successivo. Un anno dopo Jakopič vi organizzò la prima mostra retrospettica sull'arte slovena intitolata Eighty Years of Fine Arts in Slovenia.
Insieme a Matej Sternen fondò una scuola di pittura, quando i due si separarono la diresse da solo fino al 1914. Fu uno dei sostenitori della fondazione della Galleria nazionale della Slovenia e sostenne diversi giovani artisti di quello che sarebbe diventato l'espressionismo sloveno.
Nel 1938 divenne socio dell'Accademia slovena delle scienze e delle arti.
Gli è intitolato il più prestigioso premio d'arte sloveno.
Tra i suoi motivi vi sono ritratti, paesaggi spesso fluviali ma anche nature morte.
Note
Bibliografia
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