Biografia Era figlio di Rodolfo III da Varano e di Elisabetta Malatesta.
Nel 1414 fu a fianco del padre contro i Malatesta. Fu al servizio di papa Martino V contro il condottiero Braccio da Montone, considerato il nemico più pericoloso per la stabilità degli Stati della Chiesa, nel 1424. Alla morte del padre nello stesso anno, divise il dominio di Camerino con gli altri tre fratelli.
Nel 1433 concertò col fratello Berardo l'uccisione dei due fratelli Giovanni e Piergentile, nati dalla matrigna Costanza Smeducci. Quando il fratello Berardo venne ucciso a Tolentino il 12 luglio 1434, a Camerino si formò una congiura contro la famiglia Da Varano a causa della loro tirannia. Il 10 ottobre, mentre Gentilpandolfo si incamminava verso la chiesa di San Domenico, venne assalito e trucidato. Stessa sorte toccò ai tre nipoti, figli di Berardo: Gianfilippo, Bartolomeo e Ansovino vennero barbaramente uccisi. Camerino venne invasa dalle truppe di Francesco Sforza, che sostennero i congiurati e trucidarono altri due figli di Barardo da Varano.
Discendenza Gentilpandolfo sposò in prime nozze Partenope Tomacelli e in seconde nozze nel 1400 Sveva D'Aquino. Ebbe una figlia, Orsolina, che sposò Ugone Trinci (?-1439) di Foligno.
Ascendenza
Note
Bibliografia
Voci correlate Eccidio dei Varano
Gentilpandolfo Da Varano