Biografia Owen Noel Snedden nacque ad Auckland il 15 dicembre 1917, sesto e ultimo figlio di Alexander Nesbit Snedden e di Rosanna Robinson.
Studiò presso la St Joseph's School a Te Aroha e al St Mary's College ad Auckland. Proseguì poi al Sacred Heart College, sempre ad Auckland e nel 1934 entrò all'Holy Cross College a Mosgiel per gli studi in preparazione al sacerdozio. Nel 1937 fu inviato a Roma per studiare presso la Pontificia università urbaniana.
Ministero sacerdotale Fu ordinato presbitero a Roma il 24 febbraio 1941 dal cardinale Pietro Fumasoni Biondi per la diocesi di Auckland.
Allo scoppio della seconda guerra mondiale trovandosi ancora a Roma, gli venne offerta la possibilità di tornare in Nuova Zelanda che tuttavia rifiutò. Insieme ad un connazionale suo amico, padre John Flanagan, il quale venne assunto come annunciatore della Radio Vaticana incaricato di leggere settimanalmente gli elenchi dei prigionieri di guerra australiani e neozelandesi, Owen Snedden entrò, con il nome in codice di Horace, in un movimento clandestino guidato da un sacerdote irlandese della Segreteria di Stato vaticana, Hugh O'Flaherty, dedita alla cura dei prigionieri di guerra evasi nascosti nei dintorni di Roma, trovando loro rifugi, medicine e scorte di cibo. A metà del 1943 (dopo la caduta di Mussolini e l'occupazione tedesca di Roma) tali attività divennero molto più rischiose sotto la sorveglianza della Gestapo e rischiarono anche di compromettere la neutralità di Città del Vaticano.
Quando gli Alleati liberarono Roma nel giugno del 1944, le gesta dei sacerdoti divennero note e nel 1945 entrambi furono insigniti dell'onorificenza dell'Ordine dell'Impero Britannico da re Giorgio VI.
I due fecero anche da guida ai militari neozelandesi in visita a Roma, occasionalmente aiutando i visitatori a organizzare udienze con papa Pio XII. Tra questi personaggi illustri vi furono il primo ministro Peter Fraser e il tenente generale Bernard Freyberg, allora comandante della Divisione Neozelandese. Questi ultimi li nominarono cappellani militari e furono rimpatriati su una nave da trasporto truppe all'inizio del 1945, prima della fine della seconda guerra mondiale in Europa.
Al ritorno in patria fu nominato membro del personale della cattedrale di San Patrizio e divenne assistente di Peter Thomas McKeefry, direttore del giornale Zealandia. Nel 1948, con la nomina di McKeefry ad arcivescovo di Wellington, Owen Snedden assunse il ruolo di direttore e lo mantenne per 14 anni, fino a quando anche lui fu trasferito a Wellington. Ad Auckland svolse anche il ruolo di commentatore, accompagnando le trasmissioni radiofoniche degli eventi liturgici cattolici.
Ministero episcopale Il 23 maggio 1962 papa Giovanni XXIII lo nominò vescovo ausiliare di Wellington assegnandogli la sede titolare di Acheloo. Ricevette l'ordinazione episcopale il 22 agosto successivo per imposizione delle mani dell'arcivescovo e futuro cardinale Peter Thomas McKeefry.
Fu padre conciliare durante il Concilio Vaticano II partecipando a tre delle quattro sessioni.
Durante le sessioni, monsignor Snedden fu nominato membro di un comitato per la pianificazione dei testi liturgici comuni per tutto il mondo anglofono. Questo impegno continuò per tutte le sessioni del concilio e alla fine fu nominato membro della Commissione internazionale sull'inglese nella liturgia. Dopo il concilio, alla fine degli anni '60 e fino agli anni '70, monsignor Snedden, con l'aiuto di Dom Joachim Murphy, abate dell'abbazia trappista Southern Star a Kopua, e della sua squadra di sacerdoti, analizzò e commentò meticolosamente le bozze di vari libri liturgici durante le traduzioni dal latino all'inglese. Alla morte del cardinale McKeefry fu nominato amministratore apostolico di Wellington. Il suo fu un nome molto chiacchierato come possibile nuovo arcivescovo di Wellington; tuttavia, egli si autoescluse subito a causa di alcuni problemi di salute.
Il 28 ottobre 1976 fu eretto il vicariato castrense di Nuova Zelanda e monsignor Snedden fu nominato primo vicario castrense.
Fu nuovamente nominato amministratore apostolico di Wellington alla morte del cardinale Reginald John Delargey. Nell'agosto 1979 firmò gli accordi di integrazione per le prime scuole cattoliche in Nuova Zelanda (Cardinal McKeefry School, Wilton, e St Bernard's School, Brooklyn - entrambe nell'arcidiocesi di Wellington), da integrare nel sistema educativo statale ai sensi del Private Schools Conditional Integration Act del 1975. Per la seconda volta si escluse dalla possibile nomina ad arcivescovo e quindi, il 30 ottobre 1979, papa Giovanni Paolo II nominò arcivescovo di Wellington Thomas Stafford Williams il quale venne consacrato vescovo proprio da monsignor Snedden.
Morì a Wellington il 17 aprile 1981 all'età di 63 anni.
Genealogia episcopale e successione apostolica La genealogia episcopale è: Cardinale Scipione Rebiba Cardinale Giulio Antonio Santori Cardinale Girolamo Bernerio, O.P. Arcivescovo Galeazzo Sanvitale Cardinale Ludovico Ludovisi Cardinale Luigi Caetani Cardinale Ulderico Carpegna Cardinale Paluzzo Paluzzi Altieri degli Albertoni Papa Benedetto XIII Papa Benedetto XIV Papa Clemente XIII Cardinale Marcantonio Colonna Cardinale Giacinto Sigismondo Gerdil, B. Cardinale Giulio Maria della Somaglia Cardinale Carlo Odescalchi, S.I. Cardinale Costantino Patrizi Naro Cardinale Serafino Vannutelli Cardinale Domenico Serafini, Cong. Subl. O.S.B. Cardinale Pietro Fumasoni Biondi Arcivescovo Filippo Bernardini Cardinale Norman Gilroy Cardinale Peter Thomas McKeefry Vescovo Owen Noel Snedden
La successione apostolica è: Cardinale Thomas Stafford Williams (1979)
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