Promosse il confucianesimo e, all'inizio del suo regno, tentò di introdurre delle riforme. In seguito acquisì notorietà per i dissidi politici che caratterizzarono il suo regno e per la sua debole leadership durante leinvasioni giapponesi della Corea..
Biografia
Infanzia e gioventù Seonjo nacque con il nome di Yi Yeon nel 1552 a Hanseong (oggi Seul). Era il terzo figlio del principe Deokheung (), a sua volta figlio del re Jungjong e della nobile consorte reale Chang del clan Ansan An (). Gli fu conferito il titolo di principe Haseong.
Quando re Myeongjong morì giovane e senza eredi, il principe Haseong era il primo nella linea di successione e quindi, per decisione della corte reale, fu incoronato re nel 1567, all'età di 16 anni.. Suo padre ebbe quindi il titolo postumo di grande principe interno (대원군, Daewongun), titolo onorifico conferito al padre di un re non erede diretto del re precedente..
Primi anni di regno (1567–1575) Seonjo si impegnò nel miglioramento delle condizioni di vita della popolazione e nella ricostruzione dello Stato, segnato dal dilagare della corruzione politica durante i caotici regni di Yeonsangun e Jungjong. Incoraggiò gli studiosi Sarim, che erano stati perseguitati dagli aristocratici conservatori in quattro diverse purghe tra il 1498 e il 1545. Seonjo continuò le riforme politiche del re Myeongjong e favorì molti famosi studiosi confuciani, tra cui Yi Hwang, Yi I, Chŏng Ch'ŏl e Yu Sŏngnyong.
Seonjo riformò anche il sistema degli esami di ammissione nella pubblica amministrazione, in particolare l'esame di qualificazione per funzionari civili. Questo esame verteva principalmente sulla letteratura, non sulla politica o sulla storia: Seonjo ordinò che il sistema fosse riformato aumentando l'importanza di queste ultime materie. Riabilitò la reputazione di alcuni studiosi giustiziati, tra i quali Cho Kwangjo, morto durante la terza purga dei letterati del 1519. Denunciò le azioni di aristocratici corrotti, in particolare Nam Kon, che aveva istigato la purga che ebbe luogo durante il regno di Jungjong e aveva contributo al dilagare della corruzione. Questi atti valsero al re il rispetto della popolazione e il Paese poté godere di un breve periodo di pace..
Scontri tra fazioni (1575-1592) Tra gli studiosi chiamati da Seonjo a far parte del governo c'erano Sim Ŭigyŏm e Kim Hyowŏn. Sim, parente della regina, era un rigido conservatore., mentre Kim, figura di spicco della nuova generazione di funzionari, invocava riforme liberali.. Gli studiosi che sostenevano Seonjo cominciarono a dividersi in due fazioni, guidate rispettivamente da Sim e Kim. La fazione di Sim viveva nella parte occidentale della città, mentre i seguaci di Kim si riunivano nella parte orientale: le due fazioni cominciarono così ad essere chiamate fazione degli Occidentali e fazione degli Orientali. Questo sistema politico basato su due fazioni durò 200 anni e, in seguito, contribuì al crollo della dinastia Joseon.
All'inizio gli Occidentali si guadagnarono il favore del re, poiché Sim era imparentato con la regina e godeva anche di un ampio sostegno da parte della nobiltà più ricca. Il loro atteggiamento nei confronti delle riforme e l'indecisione di Sim aiutarono però gli Orientali a prendere il potere, facendo cadere gli Occidentali in disgrazia. Le riforme furono accelerate durante il primo periodo di influenza degli Orientali, ma poi molti di essi cominciarono a sollecitare un rallentamento del processo di riforma. Per questo motivo gli Orientali si divisero a loro volta nelle fazioni dei Settentrionali e dei Meridionali. Yu Sŏngnyong guidò la fazione dei Meridionali, mentre quella dei Settentrionali si divise ulteriormente a causa delle divergenze su molte questioni: la fazione dei Settentrionali "maggiore" divenne estremamente liberale nei suoi obiettivi di riforma, mentre quella “minore” era meno riformista, ma comunque più aperta alle riforme rispetto a quella meridionale.
Le divisioni politiche causarono l'indebolimento della Stato, anche perché le dimensioni dell'esercito erano uno dei punti all'ordine del giorno delle riforme. Yi I, un conservatore neutrale, esortò il re ad aumentare le dimensioni dell'esercito per prepararsi alle future invasioni dei jurchen e dei giapponesi. Entrambe le fazioni respinsero però i suggerimenti di Yi I e le dimensioni dell'esercito furono ulteriormente ridotte, poiché molti credevano che il periodo di pace sarebbe durato a lungo. I jurchen e i giapponesi approfittarono di questa opportunità per espandere la loro influenza nell'Asia orientale, dando origine alla guerra Imjin e alla fondazione della dinastia Qing, eventi che avrebbero portato alla devastazione della penisola coreana.
Seonjo ebbe molte difficoltà nel gestire le nuove minacce. Inviò molti abili comandanti militari sul fronte settentrionale, mentre nel sud dovette affrontare i leader giapponesi Oda Nobunaga, Toyotomi Hideyoshi e Tokugawa Ieyasu. Quando Toyotomi Hideyoshi unificò il Giappone, i giapponesi dimostrarono ben presto di essere la minaccia più grave, tanto che molti coreani cominciarono a temere che questi ultimi potessero conquistare il loro Paese. Molti funzionari coinvolti nella difesa del regno esortarono il re a inviare dei delegati a Toyotomi Hideyoshi, con l'obiettivo principale di scoprire se questi stesse o meno preparando un'invasione della Corea. Le due fazioni governative non riuscirono però a trovare un accordo su questa grave questione e quindi fu raggiunto un compromesso: ciascuna fazione inviò un proprio dlegato a Toyotomi Hideyoshi. Quando i delegati tornarono in Corea, i loro rapporti causarono solo ulteriori polemiche e confusioni. Hwang Yun-gil, della fazione degli Occidentali, riferì che Toyotomi Hideyoshi stava radunando un gran numero di truppe., mentre Kim Sŏngil, della fazione degli Orientali, disse al re che secondo lui quelle grandi forze non erano destinate alla guerra contro la Corea, in quanto Toyotomi Hideyoshi intendeva utilizzarle per completare rapidamente le sue riforme e per reprimere il banditismo nelle campagne.. Poiché all'epoca gli Orientali avevano maggiore voce in capitolo nel governo, le relazioni di Hwang furono ignorate e Seonjo decise di non prepararsi alla guerra, anche se Toyotomi Hideyoshi, come risultava evidente da una sua lettera a Seonjo, mostrava chiaramente il suo interesse per la conquista dell'Asia.. Le lotte intestine nella corte Joseon e la ribellione di Chŏng Yŏrip del 1589, che portò alla purga di oltre 1.000 studiosi affiliati alla fazione degli Orientale, resero Joseon impreparata ad affrontare le imminenti invasioni giapponesi.
Guerra Imjin (1592–1598)
Nel 1591, dopo il ritorno dei delegati dal Giappone, Toyotomi Hideyoshi inviò i propri delegati in visita a Seonjo e chiese il permesso di attraversare la penisola coreana per invadere la Cina, dichiarando di fatto guerra al regno di Joseon. Il re rimase sorpreso e, dopo aver rifiutato la richiesta giapponese, inviò una lettera a Pechino per avvertire i cinesi che i giapponesi si stavano effettivamente preparando per una guerra su vasta scala contro Corea e Cina. Seonjo ordinò inoltre la costruzione di numerose fortezze nelle regioni costiere meridionali, dove inviò i generali Sin Rip e Yi Il per affronatre i giapponesi. Mentre i coreani erano impegnati nei preparativi, i giapponesi fabbricarono moschetti per molti dei loro soldati e mobilitarono guerrieri da tutto il Paese..
Il 13 aprile 1592, 700 navi giapponesi con a bordo 18.700 soldati al comando di Konishi Yukinaga invasero la Corea. Konishi Yukinaga bruciò il forte di Busan e quello di Dongnae, uccise i comandanti Chŏng Pal e Song Sanghyŏn e marciò verso nord fino a Hanyang. Il giorno successivo, Katō Kiyomasa e Kuroda Nagamasa, al comando rispettivamente di 22.800 e 11.000 soldati, sbarcarono in Corea e marciarono anch'essi verso Hanyang, supportati dalla flotta giapponese guidata da Todo Takatora e Kuki Yoshitaka. Il generale Yi Il affrontò Katō Kiyomasa nella battaglia di Sangju, che fu vinta dai giapponesi. Yi Il riunì quindi le sue forze con quelle del generale Sin Rip e si scontrò con le truppe di Konishi Yukinaga nella battaglia di Chungju, nella quale fu sconfitto. Seonjo nominò il generale Kim Myeong-won comandante in capo e feldmaresciallo, con l'ordine di difendere la capitale. Quando i giapponesi cominciarono a invadere la città, si trasferì a Pyongyang. In seguito, poco prima della caduta di Pyongyang in mano giapponese, si trasferì ancora più a nord, nella città di confine di Uiju. Mentre il re era assente dalla capitale, molte persone che avevano perso fiducia nel governo saccheggiarono il palazzo reale e incendiarono numerosi edifici pubblici, tra cui il Gyeongbokgung. Durante il soggiorno a Uiju Seonjo scrisse il primo documento pubblico del governo Joseon redatto esclusivamente in hangul, anziché in hanja. Gli storici ritengono che il re abbia scelto deliberatamente l'hangul per garantire che i cittadini comuni potessero comprendere il messaggio e per impedire ai giapponesi di capirlo..
Se l'esercito continuava a perdere uomini e battaglie, la marina guidata dall'ammiraglio Yi Sun-sin sconfisse invece più volte la flotta giapponese e inflisse gravi danni alle navi da rifornimento nemiche. Mentre la marina coreana bloccava i rifornimenti, le forze Ming arrivarono su richiesta di Seonjo e cominciarono a respingere i giapponesi verso sud, riconquistando infine Pyongyang. Konishi Yukinaga bloccò con successo l'avanzata cinese nella battaglia di Byeokjegwan e tentò nuovamente di spingere i coreani verso nord., ma il colpo decisivo fu inferto nella battaglia di Hangju, dove il generale Gwon Yul sconfisse i giapponesi nonostante l'inferiorità numerica coreana.. I giapponesi decisero quindi di avviare negoziati di pace, anche se entrambe le parti continuavano a combattere. Un mese prima di tornare a Hanyang, Seonjo scrisse un editto in hangul, nel quale stabiliva che chiunque avesse catturato forze giapponesi in battaglia, segnalato movimenti di truppe di invasori o salvato prigionieri coreani avrebbe ricevuto il titolo di funzionario governativo indipendentemente dalla classe sociale.. Durante i negoziati, le forze coreane riconquistarono Hanseong. Poiché i palazzi erano stati tutti rasi al suolo, Seonjo fece restaurare una delle antiche dimore della famiglia reale e la ribattezzò Deoksugung, rendendola uno dei palazzi ufficiali..
I negoziati di pace tra cinesi e giapponesi si conclusero senza successo, a causa dei disaccordi tra le due parti e della falsa rappresentazione dei fatti da parte dei coreani. I giapponesi invasero nuovamente la Corea nel 1597, ma questa volta tutte e tre le nazioni erano pronte alla guerra e i giapponesi non riuscirono ad avanzare con la stessa facilità del 1592. I giapponesi tentarono di conquistare Hanyang sia via terra sia via mare. Todo Takatora riuscì a sconfiggere l'ammiraglio Wŏn Kyun nella battaglia di Chilchonryang., ma alla fine la marina coreana dell'ammiraglio Yi Sun-sin sconfisse, con solo 13 navi, la flotta giapponese di Todo Takatora nella battaglia di Myeongnyang. Dopo la morte improvvisa di Toyotomi Hideyoshi, nel 1598, i giapponesi cominciarono a ritirarsi dalla Corea. La battaglia di Noryang segnò la fine della guerra e le ultime unità giapponesi, guidate da Konishi Yukinaga, lasciarono la Corea.
Ultimi anni di regno (1598–1608)