Biografia Originario di una famiglia facoltosa, dopo gli studi a Kranj e Lubiana frequentò l'Università tecnica di Vienna dove si laureò nel 1912, il suo relatore fu Karl Mayreder. Ottenne una borsa di studio per un soggiorno in Italia e al suo ritorno iniziò a lavorare con l'architetto viennese Ludwig Baumann.

Nell'autunno del 1913 sposò la pittrice impressionista Helena Kotter, nel 1919 la coppia si trasferì a Lubiana dove Vurnik venne incaricato di organizzare la facoltà di architettura della neofondata Università di Lubiana.

Negli anni '20, ispirato dalla secessione viennese si dedicò alla ricerca di uno stile architettonico "sloveno" indirizzandosi decisamente verso la corrente dell'Art noveau, tra il 1925 e il 1926 abbandonò questa ricerca per dirigersi verso un sobrio funzionalismo ed uno stile moderno.

Tra le sue opere del primo periodo l'originale edificio della Zadružna gospodarska banka (Banca di economia cooperativa) con la sua caratteristica facciata progettato insieme alla moglie, Helena Kottler Vurnik e la Sokolski dom, una palestra progettata su incarico di una società sportiva.

Fu in grado di convincere Jože Plečnik ad aggregarsi alla facoltà di cui divenne professore l'anno successivo. Tra i due però vi fu una forte rivalità, Vurnik riteneva che l'approccio conservativo di Plečnik fosse un ostacolo allo sviluppo dei suoi progetti funzionalisti.

Il suo contributo alla pianificazione di Lubiana fu più teorico, il suo interesse era principalmente rivolto all'organizzazione funzionale che non alla struttura della città. La sua visione è descritta nei numerosi scritti lasciati soprattutto intorno al 1940, periodo in cui si occupò del piano regolatore della città.

Si dedicò per lo più all'insegnamento, tra le sue realizzazioni vi sono alcuni edifici nella sua città natale e un'area residenziale a Maribor destinata ad ospitare il lavoratori affluiti in seguito allo sviluppo industriale della città.

Diverse sono le sue realizzazioni nella città natale, tra queste: il complesso di piscine di Obla Gorica costruite nel 1930 secondo i dettami del funzionalismo il cui aspetto originario, e soprattutto l'elegante torre per il trampolino,; sono ormai scomparsi in seguito a successive ristrutturazioni; l'hotel Grajski dvor del 1934 dalla caratteristica facciata simmetrica; Villa Savnik costruita tra il 1922 e il 1925 che oltre alla residenza del committente ospitava anche il negozio, in facciata una rappresentazione in ferro battuto di Mercurio; l'altare laterale della chiesa parrocchiale di San Pietro decorato con dipinti di Helena Kottler Vurnik; varie tombe di famiglia e mausolei nel cimitero locale; nella vicina località di Brezje Vurnik rinnovò la facciata della Basilica di Maria Ausiliatrice trasformandola in stile neorinascimentale.

La sua ultima realizzazione fu nel 1967: la cappella di San Francesco nel monastero di Brezje decorata con un mosaico.

Note

Bibliografia

Altri progetti

Collegamenti esterni

Categoria:Architetti modernisti