San Pietro è un dipinto a olio su tela (63,4 x 47,7 cm) realizzato da Giovanni Francesco Barbieri, detto Guercino, intorno al 1623-1624 e conservato presso la Galleria Palatina di Palazzo Pitti a Firenze. Storia La prima menzione di questo dipinto è nell'inventario del cardinale Leopoldo de' Medici redatto alla sua morte (10 novembre 1675), indicato come Guercino «seconda maniera.» È rimasto sempre nelle collezioni medicee.
Fu esposto nella mostra Pittori bolognesi del Seicento nelle gallerie di Firenze del 1975. Catalogato da Luigi Salerno come autografo e datato 1624-25. David M. Stone lo assimila a una delle teste che compaiono nell'Assunta dell'Ermitage.
Descrizione Il dipinto raffigura san Pietro a mezza figura, colto in un momento di intensa concentrazione interiore. Il santo è rappresentato come un uomo anziano, con barba e capelli grigi, il volto inclinato verso il basso e parzialmente immerso nell’ombra. Nella mano sinistra tiene la chiave, suo attributo iconografico. Lo sguardo non è rivolto allo spettatore, ma sembra concentrato su un pensiero o su un’azione silenziosa, accentuando il carattere meditativo della scena.
La figura emerge da un fondo scuro e indistinto, che isola il busto del santo e ne rafforza la presenza plastica. La luce, proveniente lateralmente, illumina il volto, la barba e le mani, lasciando il resto della composizione in penombra. L’abbigliamento è semplice: una tunica e un mantello resi con toni caldi e terrosi, trattati senza ricercatezza decorativa. L’insieme dell’immagine è dominato da un’atmosfera raccolta e severa, che sottolinea la dimensione spirituale del personaggio più che il suo ruolo apostolico o narrativo. Note
Bibliografia
Collegamenti esterni
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