Biografia

Figlia di un immigrato dell'Algeria, operaio in una fabbrica tessile, Nora Zaïdi conseguì una laurea in lingue, specializzandosi in inglese e tedesco, e una laurea in filosofia e letteratura. Da giovanissima si dedicò all'attivismo con l'organizzazione antirazzista SOS Racisme, divenendo presidente delle sue strutture a Montbéliard e delegata al congresso nazionale. Ottenne popolarità apparendo al telegiornale della televisione statale Antenne 2, dove si espresse contro la mancanza di rappresentanza degli immigrati in politica; nell'intervista affermò: "Mio padre arrivò trent'anni fa in Francia, oggi è in pensione. Lavorava, pagava le tasse, decidevano sempre per lui, era un'aberrazione".

In occasione delle elezioni europee del 1989 si candidò al Parlamento europeo e riuscì ad essere eletta. Collocata al ventesimo posto nelle liste del Partito Socialista, venne selezionata da Laurent Fabius tra vari attivisti di SOS Racisme e divenne eurodeputata a soli ventiquattro anni. Fu la persona più giovane mai eletta al Parlamento europeo in rappresentanza della Francia.

In seno all'assemblea, fu membro della commissione per la gioventù, la cultura, l'istruzione, i mezzi di comunicazione e lo sport (1989-1992), della commissione giuridica e per i diritti dei cittadini (1989-1992), della commissione per le libertà pubbliche e gli affari interni (1992-1994) e della delegazione per le relazioni con i paesi del Mashrek (1989-1994)

In vista delle europee del 1994, si candidò nella lista paneuropea L'Europe commence à Sarajevo, una formazione che raggruppava intellettuali e personaggi pubblici con lo scopo di sensibilizzare sul tema della guerra in Bosnia ed Erzegovina. Poco prima delle elezioni, tuttavia, Bernard-Henri Lévy e altri candidati annunciarono il proprio ritiro e la lista, che nei sondaggi si attestava attorno al 12% dei voti, ottenne appena l'1,57%. Nora Zaïdi non risultò pertanto eletta e lasciò il seggio dopo cinque anni.

In seguito, trovò lavoro presso la pubblica amministrazione all'interno dell'Agence nationale de l'accueil des étrangers et des migrants. Per un mandato sedette nei banchi dell'opposizione nel consiglio comunale di Valentigney, dove fu eletta con una lista di sinistra.

Divenne inoltre madre di quattro figli.

Note

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