Famiglia Nacque in una famiglia di origine ebraica, figlia di Arnold Moritz van Embden, commerciante di ferro e negoziante, e di Louisa Frederika Wilhelmina Leon. Fu sorellastra del membro della Prima Camera David van Embden. Nel 1894 sposò Leopold van Itallie, professore di tossicologia presso l’Università di Leida (1907-1936). Da questo matrimonio nacquero due figli. Durante la Seconda guerra mondiale lei e il marito furono internati in diversi campi di concentramento e i loro figli furono nascosti presso i genitori di André van der Louw.

Vita e carriera Conseguì l’abilitazione L.O.Lager Onderwijs-akte, spesso indicata anche come L.O.-acte) era un titolo di abilitazione all’insegnamento nelle scuole primarie nei Paesi Bassi. in musica (pianoforte) e studiò lettere presso l’Università di Leida, ma non completò gli studi. Lavorò per un certo periodo nel settore dell'istruzione.

Nel corso della sua vita si impegnò a favore dell'emancipazione femminile e fu coinvolta in diverse associazioni. Tra il 1910 e il 1914 fu presidente dell’Associazione per la Onderlinge Vrouwenbescherming (Mutua protezione delle donne) e fece parte del consiglio direttivo della Associazione per il suffragio femminile, di cui era già membro dal 1900. Redasse rapporti per l’associazione e sostenne il diritto di voto alle donne in scritti come Heeft de gehuwde vrouw het kiesrecht noodig? (1915).Itallie-van Embden, W.A. “Heeft de gehuwde vrouw het kiesrecht noodig?” Vereeniging voor Vrouwenkiesrecht, 1915, via Atria, https://www.atria.nl/search/collection/book/show/34580 Scrisse inoltre il testo dell’inno associativo Oproep. Continuò a collaborare con questa associazione, nel frattempo rinominata Associazione delle cittadine, fino al 1941, quando agli ebrei fu vietato far parte di associazioni. Fu attiva nel Consiglio Nazionale delle Donne come membro del consiglio direttivo (1913) e vicepresidente (1916-1917). Fino al 1940 operò come delegata del consiglio presso il Consiglio Internazionale delle Donne.“Wilhelmina van Itallie-van Embden.” Atria, https://www.atria.nl/search/collectie/bio/bekijk/2287

Fu pacifista e si impegnò nella Lega internazionale delle donne per la pace e la libertà (a partire dal 1915). Fu inoltre membro del consiglio direttivo dell’Associazione per la Società delle Nazioni e la pace.

A partire dagli anni Venti collaborò con la Haagsche Post e con la Nieuwe Rotterdamsche Courant, intervistando noti olandesi quali Pieter Cort van der Linden, Louis Couperus, Heike Kamerlingh Onnes e Aletta Jacobs; questi ritratti furono pubblicati in due raccolte intitolate Sprekende portretten, nel 1924 e nel 1928.

Fu attiva anche in politica. Divenne membro della Vrijzinnig-Democratische Bond e più volte componente della direzione del partito. Fu eletta consigliere comunale a Leida dal 6 settembre 1921 al 6 settembre 1927 e membro del Consiglio provinciale dell'Olanda Meridionale, dal 22 marzo 1926 al 5 luglio 1927. Dal 18 settembre 1928 al 9 maggio 1933 fu deputata alla Seconda Camera degli Stati Generali. Nel 1946 aderì al Partito del Lavoro.

Durante la Seconda guerra mondiale, a seguito dell'occupazione nazista dei Paesi Bassi, venne internata prima a Barneveld, dal dicembre 1942 al 29 settembre 1943, poi a Westerbork, dal 29 settembre 1943 al 4 settembre 1944, e infine a Theresienstadt, dal 4 settembre 1944 al febbraio 1945.

Nel 1950 venne nominata Ufficiale dell’Ordine di Orange-Nassau.

Morì nel 1959 all'età di 88 anni a Trogen, in Svizzera.

Bibliografia A.P.W. van Steen: Van liefdadigheid naar abortusstrijd. Leidse vrouwen en de Nederlandse vrouwenbeweging van 1860 tot 1990 (Dalla beneficenza alla lotta per l’aborto. Le donne di Leida e il movimento femminile olandese dal 1860 al 1990). Leiden, Universiteit Leiden, 2023. (Tesi di dottorato)

Note

Altri progetti

Collegamenti esterni Archief van Hendrika Wilhelmina Bernardina Itallie-van Embden (Atria Amsterdam) Karin van Leeuwen, 'Embden, Wilhelmina van', in: Digitaal Vrouwenlexicon van Nederland.

Categoria:Giuristi del XIX secolo Categoria:Giuristi del XX secolo Categoria:Pacifisti Categoria:Femminismo nei Paesi Bassi Categoria:Persone legate al campo di concentramento di Theresienstadt