Il tempo dell'inizio è un film italiano del 1974, diretto da Luigi Di Gianni.

Trama Davide Landa, ricoverato in manicomio poiché considerato asociale e irrecuperabile dai medici – ad eccezione del direttore della clinica, il quale è convinto sia stato plagiato – evade con la fantasia e assiste perplesso al gioco del Potere: protagonista è un anziano Capo dominatore, coadiuvato da un sottocapo che lo perseguita e lo disprezza in ogni modo, accompagnato dalla sua amica bellissima e ambigua; al di sotto vi sono gli arrivisti, che complottano per salire di un gradino la scala sociale; e infine la plebe, materialista, servile e corrotta. Quando appare un Profeta, il suo messaggio pacifista – al quale nessuno crede – si rivela ben presto ingannatore. Risvegliatosi, Davide assiste sempre più sgomento alla sfilata di macchinari bellici, che puntano verso l'edificio e i suoi ricoverati.

Produzione Il film, unico lungometraggio a soggetto diretto da Luigi Di Gianni, venne girato in bianco e nero negli studi di Cinecittà, con alcuni esterni girati a Craco.

Distribuzione Il film ebbe il visto di censura n. 65.334 del 15 ottobre 1974, con la lunghezza di 3.380 metri. Venne presentato nella sezione "Proposte di nuovi film" alla Mostra internazionale d'arte cinematografica di Venezia del 1974.

Riconoscimenti 1975 – Nastro d'argento a Luigi Di Gianni come miglior regista esordiente

Note

Collegamenti esterni

Categoria:Film drammatici Categoria:Film fantastici Categoria:Film sperimentali e d'avanguardia Categoria:Film sui disturbi psichiatrici