Con il termine Jiangling Motor Holding, o semplicemente come JMH, si intendono due diverse holding cinesi con sede a Nanchang, nella provincia di Jiangxi, specializzate nella produzione di autoveicoli. Entrambe le società sono nate da un accordo tra la JMCG e la Changan per la produzione di modelli prevalentemente a marchio JMC e Landwind.
Storia Prima JMH La prima JMH è stata fondata nell'ottobre 2004 nell'ambito di una più complessa operazione di ristrutturazione societaria, durante la quale il gruppo Changan ha fatto degli investimenti per acquisire dal gruppo JMCG il parziale controllo della casa automobilistica JMC. Come parte di questo processo le quote di JMC precedentemente di proprietà di JMCG (pari al 41,03%) sono state trasferite alla JMH, che a sua volta era controllata al 50% a testa da JMCG e Changan. Sotto il controllo di JMH sono state inoltre trasferite una serie di altre attività, tra le quali la casa automobilistica Landwind, che tra il 2005 e il 2019 è stata al centro di una lunga e controversa battaglia legale con la Land Rover per plagio e appropriazione indebita di proprietà intellettuale. Queste controversie, che negli anni avevano fatto calare vertiginosamente le vendite di Landwind, hanno spinto JMCG e Changan a prendere la decisione di separare tutti gli asset ritenuti "tossici" dalla JMC, ritenuta l'azienda di gran lunga più di valore all'interno di JMH.
Seconda JMH Nell'aprile 2019 la JMCG e la Changan hanno annunciato l'intenzione di spacchettare la JMH in due distinte società. Sotto la prima, denominata Nanchang Jiangling Investment controllata al 50% a testa da JMCG e la Changan, sono state trasferite le quote della JMC. La seconda, denominata anch'essa Jiangling Motor Holdings, ha invece preso il controllo di tutte le altre attività (tra le quali Landwind). La nuova JMH non rappresentava più una risorsa strategica per JMCG e Changan. Per questo motivo, contestualmente alla nascita della nuova holding, i due gruppi hanno indetto un aumento di capitale del 100%, scendendo così ad una partecipazione del 25% a testa. Nel giugno 2019 la casa automobilistica Aiways ha annunciato di aver acquistato le azioni di nuova emissione, prendendo così il controllo del 50% delle quote di JMH. L'obiettivo di Aiways era quello di ottenere le licenze necessarie per produrre automobili elettriche dalle autorità cinesi, oltre che di sfruttare l'impianto della JMH per incrementare la sua capacità produttiva. A pochi giorni dalla finalizzazione dell'accordo il SUV Aiways U5 è entrato in produzione nell'impianto JMH. L'anno successivo la Landwind, sempre più in crisi, è stata definitivamente chiusa. Nel giugno 2021 la Aiways, constatata la situazione di grave dissesto finanziario di JMH, ha ceduto le quote di sua proprietà al fondo pubblico Jiangxi Guokong Automotive Investment Corporation, mantenendo però i permessi di produzione dell'azienda. Nel 2022 JMH, dopo aver evitato per poco la bancarotta, è entrata in liquidazione. I suoi asset sono stati rilevati dalla Changan, che ha utilizzato il suo vecchio impianto per produrre il modello Changan Raeton Plus.
Organizzazione La JMH nata nel 2019 aveva sede a Nanchang e possedeva un solo impianto produttivo situato nella stessa città, in grado di produrre fino a 150.000 veicoli all'anno. Quest'ultimo produceva inizialmente modelli Landwind, che sono stati gradualmente sostituiti da modelli Aiways dopo l'ingresso nel capitale azionario di quest'ultima. Nel 2022 l'impianto di Nanchang è stato acquistato dalla Changan e viene utilizzato per produrre il modello Raeton Plus.
Note
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Categoria:Case automobilistiche cinesi