Biografia Gli esordi e gli anni trenta

Iniziò la carriera agonistica giovanissimo nel 1926, partecipando alla gara del circuito di Stradella a soli sedici anni. Per aggirare il regolamento che imponeva il compimento dei 18 anni, gareggiò utilizzando la patente di un amico, riuscendo a vincere la competizione.

Il primo successo di rilievo nazionale arrivò nel 1932 alla Milano-Taranto, dove si impose nella classe 175cc su una moto CM. Nello stesso anno vinse il Circuito di Bra. Negli anni successivi collezionò numerose vittorie nei circuiti cittadini dell'epoca, tra cui Alessandria, Asti, Pesaro e Livorno.

Dopo un anno di inattività dovuto a un incidente, nel 1936 ottenne la vittoria alla Coppa Acerbo di Pescara su Benelli. Grazie alla costanza dei suoi risultati, si laureò Campione Italiano della classe 250cc per l'anno 1936. Successivamente ridusse l'attività agonistica per gestire la propria officina meccanica a Piacenza.

Il dopoguerra e il Motomondiale

Riprese a correre dopo il secondo conflitto mondiale. Nel 1949 partecipò alla classe 125 del neonato Motomondiale su una FB Mondial, conquistando il terzo gradino del podio nel Gran Premio di Svizzera disputato a Ginevra.

Nel 1952, a vent'anni dal primo successo, tornò a vincere la Milano-Taranto nella classe 250cc alla guida di una Parilla.

Il passaggio ai sidecar e l'incidente mortale Nel 1953 decise di passare alle competizioni di sidecar partecipando al Trofeo Nazionale su una Norton, in coppia con il passeggero Capodieci. Dopo aver vinto la gara di apertura a Mestre, si presentò come uno dei favoriti per il titolo nazionale.

Il 13 giugno 1953, durante le prove del Trofeo Internazionale del Mare sul circuito cittadino di Lido d'Albaro a Genova, perse il controllo del mezzo nei pressi della curva di Punta Vagno. L'impatto contro le protezioni sbalzò pilota e passeggero sull'asfalto; Cavaciuti morì poco dopo il ricovero all'Ospedale San Martino.

Risultati agonistici principali

Di seguito sono riportati i principali risultati ottenuti da Celeste Cavaciuti in carriera, dalle competizioni nazionali su strada al Motomondiale.

Anno Gara/Campionato Classe Moto Posizione Note 1926 Circuito di Stradella - - 1º Esordio a 16 anni con patente altrui 1932 Milano-Taranto 175cc CM 1º 1932 Circuito di Bra - - 1º 1933 San Giorgio al Piano - - 1º 1934 Circuito di Alessandria - - 1º 1934 Circuito di Asti - - 1º 1934 Circuito di Pesaro - - 1º 1934 Coppa del Mare (Livorno) - - 1º 1936 Coppa Acerbo (Pescara) 250cc Benelli 1º 1936 Campionato Italiano Velocità 250cc Benelli 1º Campione Italiano 1949 Motomondiale (GP di Svizzera) 125cc FB Mondial 3º 7º in classifica generale 1952 Milano-Taranto 250cc Parilla 1º 1953 Gara di Mestre (Sidecar) Sidecar Norton 1º Passeggero: Capodieci Risultati nel motomondiale Classe 125

Riconoscimenti Il Moto Club Piacenza è stato ufficialmente intitolato "Moto Club Piacenza - Celeste Cavaciuti" in sua memoria. Il comune di Piacenza gli ha dedicato una via nei primi anni 2000 in riconoscimento della sua carriera sportiva.

Bibliografia Sandro Luciani, Claudio Porrozzi, Milano-Taranto Una corsa motociclistica, Giorgio Nada Editore, Milano, 1994. Ezio Pirazzini, I Giorni del Coraggio - Storia dei Motomondiali 1949-1969, Edizioni Calderini, Bologna, 1975.

Rivista Motor Cycling, numero del 18 giugno 1953 [L1].

E-mail di Herman Looman, datata 9 dicembre 2007, che cita [L1].