Sesostri () è il nome di un re dell'antico Egitto citato dalle fonti greche, in particolare da Erodoto, come protagonista di una vasta spedizione militare che avrebbe raggiunto anche l'Europa. Le tradizioni su Sesostri non si riferiscono però a un sovrano storico unico: esse sembrano piuttosto basarsi sulla fusione di più faraoni reali, soprattutto Senusret I, Senusret III, e forse anche Sheshonq I e Ramses II.
In alcune fonti il nome compare anche nelle forme Sesoösis o Sesonchosis.
Il racconto di Erodoto Nelle Storie, Erodoto riferisce un racconto appreso da sacerdoti egizi secondo cui Sesostri avrebbe guidato un esercito via terra verso l'Asia Minore, per poi avanzare in Europa, dove avrebbe sconfitto Sciti e Traci, forse nelle regioni dell'odierna Romania e Bulgaria. Al termine della spedizione, il sovrano sarebbe rientrato in Egitto lasciando coloni presso il fiume Fasi, nella Colchide.
Lo stesso Erodoto avverte tuttavia che gran parte di questa narrazione gli giunse di seconda mano, pur osservando che i Colchi erano comunemente ritenuti discendenti di coloni egizi.«I Colchi infatti sono chiaramente Egiziani; lo dico per averlo capito da solo, prima che lo ascoltassi dagli altri». Erodoto, Storie (Lib. II, 104). Egli aggiunge inoltre un dettaglio simbolico: quando Sesostri sconfiggeva un popolo senza incontrare resistenza, erigeva una stele con l'immagine di una vulva, allo scopo di umiliare i vinti assimilandoli a donne.Erodoto, Storie (Lib. II, 102).
Anche Plinio il Vecchio menziona Sesostri, affermando però che questi sarebbe stato sconfitto da Saulace, un re della Colchide famoso per le sue ricchezze aurifere. Secondo Erodoto, Sesostri fu inoltre padre del faraone Ferone, cieco e assai meno bellicoso del padre.
Lo studioso Alan Lloyd ha osservato che il nucleo del racconto erodoteo deriva da una tradizione egizia che presentava Sesostri come modello ideale di regalità, successivamente arricchita e deformata da folklore, propaganda nazionalistica e interpretazioni greche.
Diodoro Siculo e la tradizione universale Secondo Diodoro Siculo (che lo chiama Sesoosis) e Strabone, Sesostri avrebbe conquistato l'intero mondo conosciuto, inclusa la Scizia e l'Etiopia. A lui vengono attribuite importanti riforme interne: la divisione dell'Egitto in nomi amministrativi, la promulgazione di leggi, l'introduzione di un sistema di caste e persino il culto di Serapide.
Diodoro stesso riconosce tuttavia che su Sesostri regnavano forti contraddizioni, non solo tra gli autori greci, ma anche tra i sacerdoti e i poeti egizi che ne celebravano le imprese.
Interpretazioni moderne Nella sua Aegyptiaca, il sacerdote e storico egizio di età ellenistica Manetone identifica un faraone chiamato «Sesostris» con Senusret III della XII dinastia. Oggi si ritiene generalmente che Sesostris sia una corruzione greca dei nomi Senusret / Senwosret, e che la figura leggendaria derivi soprattutto da Senusret III, forse combinato con ricordi di altri faraoni omonimi e di grandi conquistatori del Nuovo Regno, come Seti I e Ramses II.
Le immagini di Sesostri incise su pietra in Ionia, menzionate da Erodoto,«La maggior parte delle stele, che il re d'Egitto Sesostri innalzò nelle varie regioni, non esistono più; tuttavia, in Siria Palestina io stesso ho visto che ancora c'erano, e ho visto le iscrizioni incise di cui ho parlato, e i genitali di donna. Di quest'uomo anche in Ionia esistono due raffigurazioni intagliate nelle rocce, sulla strada per cui si va dal territorio di Efeso a Focea e su quella da Sardi a Smirne. In entrambi i luoghi è scolpito un uomo grande cinque spanne, che porta una lancia nella mano destra e un arco nella sinistra; il resto dell'equipaggiamento è allo stesso modo: in parte egiziano, in parte etiope». Erodoto, Storie (Lib. II, 106). sono oggi interpretate come una errata identificazione dei rilievi luvii del passo di Karabel, in Anatolia, scolpiti in realtà per il re Tarkasnawa di Mira.
Senusret III condusse effettivamente campagne militari in Levante (fino a Sichem) e in Nubia, dove fece erigere stele celebrative a Semna; il linguaggio di queste iscrizioni ricorda da vicino quello attribuito a Sesostri nelle fonti greche. Per questo motivo, Sesostri è spesso considerato un ritratto fortemente amplificato e mitizzato di questo faraone.
Tradizione letteraria Sesostri compare anche nel Romanzo di Alessandro, dove Alessandro Magno è presentato come il «nuovo Sesostri», sovrano universale e conquistatore del mondo, a conferma della lunga fortuna simbolica di questa figura nella cultura greco-romana.
Note
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