Biografia Nacque a Kostyzhitsy nel 1777 da una famiglia della nobiltà russa della provincia di Pskov.Altri testi riportano erroneamente come anno di nascita il 1782. Il padre era un militare dell'esercito imperiale e anche i suoi fratelli maggiori avevano intrapreso la stessa carriera. Ricevette un'istruzione domestica sino al 1788, dopodiché fu ammesso alla Petrischule, una prestigiosa scuola russa a San Pietroburgo. Uscitovi nel 1794, fu accettato nella cavalleria della Guardia Imperiale russa con il grado di cornetta. Salì rapidamente di grado: nel 1799 era già divenuto capitano e nel 1800 colonnello. Sebbene godesse del favore dello zar Paolo I, nel 1798 fu imprigionato per un breve periodo e obbligato a nutrirsi di soli pane ed acqua per aver essersi vantato di essere divenuto aiutante di campo dell'imperatore, cosa in realtà non accaduta. Nel 1801, Borozdin partecipò al colpo di stato contro Paolo I, favorendo l'ascesa del figlio Alessandro al trono. Rimase al servizio della corona anche negli anni seguenti, ottenendo nel 1803 la qualifica ad aiutante di campo dell'imperatore.

Prese parte alle campagne contro la Francia tra il 1805 ed il 1807, nelle quali si distinse durante le battaglie di Guttstadt e di Heilsberg, ricevendo rispettivamente la nomina a Cavaliere di IV Classe dell'Ordine di San Giorgio, una Spada d'Oro al coraggio e una promozione a maggior generale. In questo periodo, precisamente nel 1806, andò a formare il reggimento di dragoni finlandese, del quale venne posto a capo lo stesso anno. Dopo la pace con la Francia, fu inviato in Finlandia a combattere contro le forze svedesi, combattendo nell'avanguardia dell'ala sinistra dell'esercito, sotto la guida del principe Gorchakov. Ottenne diversi successi nel corso della guerra, tra cui la conquista delle città di Loviisa, Porvoo ed Helsinki, per i quali fu nominato Cavaliere di IV Classe dell'Ordine di Sant'Anna. Dopo il trattato di Fredrikshamn, nel 1810 fu messo a comando della 1ª brigata della 1ª divisione di corazzieri dell'esercito, ottenendo l'anno seguente la guida dell'intera divisione.

Nel 1812 combatté nella Prima Armata dell'Ovest sotto la supervisione del generale Barclay de Tolly durante la campagna napoleonica contro l'impero russo. Ebbe il suo primo incontro con i francesi durante la battaglia di Ostrowno ma si distinse in particolar modo durante la battaglia di Borodino sotto la guida del generale Bagration, respingendo con la propria cavalleria più volte gli assalti francesi dei generali de La Tour-Maubourg e Nansouty, ricevendo per questo motivo la nomina a Cavaliere di III Classe dell'Ordine di San Giorgio. Messo al comando dell'VIII Corpo dell'esercito russo, partecipò a numerose battaglie durante la ritirata francese, tra cui Tarutino, Malojaroslavec, Vjaz'ma e Krasnoi. Durante la ritirata francese dalla Russia guidò una colonna mobile al posto di Orlov-Denisov, mantenendo le comunicazioni tra il generale Miloradovic e il comandante delle forze russe Kutuzov. Ammalatosi, una volta giunto a Vilnius consegnò il proprio distaccamento al generale Diebitsch e si prese un lungo periodo lontano dal fronte, ritornando al servizio dell'esercito solo nel giugno 1813. Nel frattempo, aveva ricevuto la nomina a tenente generale ed era stato messo a comando della 1ª divisione di dragoni dell'esercito, andandone a costituire l'avanguardia. Combatté nelle battaglie di Bautzen, del Katzbach, di Lipsia e nella presa di Magonza. Nel 1814 partecipò all'invasione della Francia, combattendo a Laon, a Craonne e a Fère-Champenoise. Per il valore dimostrato nel corso delle due campagne ottenne i titoli di Cavaliere di II Classe dell'Ordine di San Vladimiro e di Cavaliere di I Classe dell'Ordine di Sant'Anna.

Al suo ritorno in Russia nel 1816 ottenne la nomina a comandante del 4° Corpo di Cavalleria di Riserva mentre nel 1820 gli fu conferito il grado di Aiutante Generale. In qualità di ufficiale militare appositamente nominato, Borozdin prestò servizio nella commissione della Corte Suprema Penale per il processo decabrista. Confermato come comandante nel 1823, dopo l'ascesa al trono di Nicola I fu promosso a generale di cavalleria. Prese parte all'ultima campagna militare della sua carriera nel 1828-1829, combattendo contro gli ottomani in Moldavia e Valacchia. Presto, però, la sua salute cagionevole lo costrinse ad abbandonare il comando. Morì il 14 novembre 1830 a San Pietroburgo. Le sue spogli furono sepolte in una chiesetta della sua famiglia nella sua città natale.

Vita privata Nel 1804 si sposò con Elizaveta Aleksandrovna Žerebcova, figlia di Ol'ga Aleksandrovna Žerebcova, un'importante aristocratica ed avventuriera alla corte dello zar Paolo I e cospiratrice del suo assassinio. La coppia ebbe cinque figli ma il loro matrimonio terminò in uno scandalo nel 1818: la moglie di Borozdin, durante un periodo di assenza del marito, ebbe un rapporto extraconiugale con il generale francese Piré, in esilio in Russia, rimanendo incinta. Dopo l'iniziale richiesta di divorzio, l'intervento dello zar portò Borozdin a riconoscere il figlio, in cambio dell'allontanamento della moglie dalla Russia. Lo zar assicurò a Borozdin che si sarebbe personalmente preso cura dei suoi figli dopo la sua morte.

Onorificenze

Note

Note esplicative

Note bibliografiche

Voci correlate Pëtr Ivanovič Bagration

Categoria:Generali russi delle guerre napoleoniche