Sphagneticola O.Hoffm., 1900 è un genere di piante angiosperme eudicotiledoni della famiglia delle Asteracee, sottofamiglia Asteroideae, tribù Heliantheae, sottotribù Ecliptinae e Melanthera clade.

Etimologia Il nome del genere potrebbe derivare dal latino "sphagnum" (= muschio) e "cola" (= che vive in), forse in riferimento ad habitat solitamente umidi delle specie di questo genere.

Il nome scientifico del genere è stato definito dal botanico Karl August Otto Hoffmann (1853-1909) nella pubblicazione "Notizblatt des Königlichen Botanischen Gartens und Museums zu Berlin (-Dahlem). Leipzig, Berlin" (Notizbl. Königl. Bot. Gart. Berlin 3: 36) del 1900.

Descrizione

Portamento. Le specie di questo genere hanno un habitus erbaceo con ciclo biologico perenne; sono radicanti ai nodi.....

Fusto. La parte aerea in genere è eretta o prostrata, semplice o ramosa. Altezza media: 30–200 cm,

Foglie. Le foglie lungo il caule sono disposte in modo opposto e sono picciolate o sessili. La forma delle foglie varia da lanceolata a trullata (dal latino "a forma di cazzuola"), oppure sono trilobate. Le facce sono percorse da una marcata nervatura triplinervia.

Infiorescenza. Le sinflorescenze sono composte da capolini solitari di tipo radiato. I capolini (le infiorescenze vere e proprie) sono formati da un involucro, con forme turbinate e obconici, composto da 12-15 brattee, al cui interno un ricettacolo fa da base ai fiori di due tipi: fiori del raggio ligulati e fiori del disco tubulosi. Le brattee, subuguali con apici fogliacei, sono disposte su 2-3 serie. Il ricettacolo varia da convesso a convesso ed è provvisto di pagliette a protezione della base dei fiori. Diametro degli involucri: 6–12 mm.

Fiori. I fiori sono tetra-ciclici (formati cioè da 4 verticilli: calice – corolla – androceo – gineceo) e pentameri (calice e corolla formati da 5 elementi). Si distinguono in: fiori del raggio (esterni): sono da 4 a 10 e sono femminili, fertili (pistillati) e sono disposti su una serie; la forma è ligulata (zigomorfa); fiori del disco (centrali): sono più numerosi (30-60) con forme brevemente tubulose (attinomorfe); sono ermafroditi.

Formula fiorale: */x K , [C (5), A (5)], G 2 (infero), achenio.

Calice: i sepali del calice sono ridotti ad una coroncina di squame. Corolla: fiori del raggio: la forma della corolla alla base è più o meno tubulosa-imbutiforme, mentre all'apice è ligulata; la ligula può terminare con tre denti finali (qualche volta l'apice è bilobo); il colore è giallo o arancio; fiori del disco: la gola del tubo varia da urceolata a campanulata, talvolta è tubulosa e si apre gradualmente o improvvisamente all'infuori in 5 lobi terminali; i lobi, patenti o eretti, hanno una forma deltata o più o meno lanceolata e sono ricoperti da tricomi; il colore è giallo forte. Le corolle sono prive di fibre con fasci vascolari.

Androceo: l'androceo è formato da 5 stami sorretti da filamenti generalmente liberi; i filamenti sono glabri, raramente papillosi. Le antere sono nere (o scure) e libere o parzialmente saldate in un manicotto circondante lo stilo. Le appendici delle antere sono per lo più ovate con tricomi ghiandolari. Le celle dell'endotecio sono fusiformi o isodiametriche, raramente sono quadrate o rotonde, con 1 - 5 ispessimenti polari, talvolta gli ispessimenti sono radiali. Il polline è sferico con un diametro medio di circa 25 micron; è tricolporato (con tre aperture sia di tipo a fessura che tipo isodiametrica o poro) ed è echinato (con punte sporgenti). Gineceo: il gineceo è composto da due carpelli (sincarpici) formanti un ovario infero uniloculare. Lo stilo è unico, assottigliato, bifido e papilloso nella parte apicale.

Frutti. I frutti sono degli acheni con pappo. Gli acheni dei fiori del raggio sono trigoni, clavati o obpiramiformi, alati con superficie liscia o tubercolata. Gli acheni dei fiori del disco sono compressi, biconvessi o rotondo-quadrati. Il pappo è in continuità con l'apice dell'achenio ed ha la forma di una coroncina erosa.

Biologia Impollinazione: l'impollinazione prevalente per queste piante è ad opera del vento (impollinazione anemogama). Riproduzione: la fecondazione avviene fondamentalmente tramite l'impollinazione dei fiori (vedi sopra). Dispersione: i semi (gli acheni) cadendo a terra sono successivamente dispersi soprattutto da insetti tipo formiche (disseminazione mirmecoria). In questo tipo di piante avviene anche un altro tipo di dispersione: zoocoria. Infatti gli uncini delle brattee dell'involucro (se presenti) si agganciano ai peli degli animali di passaggio disperdendo così anche su lunghe distanze i semi della pianta. Inoltre per merito del pappo (se presente) il vento può trasportare i semi anche a distanza di alcuni chilometri (disseminazione anemocora).

Distribuzione e habitat Le specie di questo genere sono distribuite in America e Asia orientale/equatoriale.

Tassonomia La famiglia di appartenenza di questa voce (Asteraceae o Compositae, nomen conservandum) probabilmente originaria del Sud America, è la più numerosa del mondo vegetale, comprende oltre specie distribuite su generi, oppure specie e generi secondo altre fonti. (una delle checklist più aggiornata elenca fino a generi). La famiglia attualmente (2021) è divisa in 16 sottofamiglie; la sottofamiglia Asteroideae è una di queste e rappresenta l'evoluzione più recente di tutta la famiglia.

Filogenesi Il genere fa parte del Melanthera clade della sottotribù Ecliptinae caratterizzato da foglie in disposizione opposta, da capolini radiati o discoidi, dalle pagliette del ricettacolo ben sviluppate e da acheni appiattiti, spesso con pappo aristato o coroniforme. Una probabile origine degli antenati del clade sono le foreste secche del Nord America attorno a 5.74 Ma.

All'interno del clade il genere di questa voce ha una posizione "basale" insieme ai generi Dimerostemma Cass., 1817 e Trigonopterum Hook. f., 1828. Questi generi formano un "gruppo fratello" al resto del clade. Il clade "Melanthera" ha avuto diversi eventi di dispersione verso Sud America, Africa, Asia e Oceania durante il Pliocene–Pleistocene. Questo è coerente con la distribuzione pantropicale attuale di Sphagneticola (alcune specie, come S. trilobata, sono invasive in molte regioni tropicali). La divergenza per i tre generi (separazione evolutiva) dal nodo cladistico più prossimo e quindi dal resto del clade Melanthera risale a 4,85 milioni di anni fa, mentre a 1,18 milioni di anni fa si è avuta la separazione di Sphagneticola da Trigonopterum.

I caratteri distintivi del genere sono: la forma delle foglie varia da lanceolata a trullata (dal latino "a forma di cazzuola"); gli acheni sono ampiamente fusiformi; il pappo è in continuità con l'apice dell'achenio ed ha la forma di una coroncina erosa.

Il numero cromosomico delle specie di Sphagneticola è: 2n = 30.

Specie Questo genere comprende 4 specie: Sphagneticola brachycarpa (Baker) Pruski Sphagneticola calendulacea (L.) Pruski Sphagneticola gracilis (Rich.) Pruski Sphagneticola trilobata (L.) Pruski

Sinonimi Sono elencati alcuni sinonimi per questa entità: Complaya Strother Thelechitonia Cuatrec.

Note

Bibliografia

Voci correlate Generi di Asteraceae

Altri progetti

Collegamenti esterni Sphagneticola Royal Botanic Gardens KEW - Database

Categoria:Asteroideae Categoria:Taxa descritti nel 1900