Intellettuale e pioniera del movimento per i diritti delle donne in Iran. Assieme alle femministe a lei contemporanee Mohtaram Eskandari e Noor-ol-Hoda Mangeneh, nel 1922 fondò a Teheran la Jam'iyat-e Nesvan-e Vatankhah, una lega patriottica delle donne radicali dell'Iran.

Biografia Mastoureh Afshar nacque nel 1898 a Urmia, nell'Azerbaigian Occidentale. Era figlia di Majd al Saltaneh Afshar, un intellettuale nazionalista iraniano. Afshar studiò in Russia e parlava persiano, azero, turco e francese. Aveva quattro fratelli; il maggiore era Jalal Afshar Orami, il padre dell'entomologia iraniana. Anche sua sorella Turan Afshar era un'entomologa, mentre le altre due sorelle, Alca e Heide, erano attive politicamente come membri della Jam'iyat-e Nesvan-e Vatankhah assieme a Mastoureh.

In seguito alla rivoluzione costituzionale persiana, nacquero numerose organizzazioni per i diritti delle donne. Afshar, insieme alle sue contemporanee Sediqeh Dowlatabadi, Mohtaram Eskandari e altre, si batté per la creazione di scuole femminili e per lo sviluppo dei diritti politici per le donne. Nel 1922 fu co-fondatrice della Jam'iyat-e Nesvan-e Vatankhah (Lega Patriottica delle Donne), guidata da Mohtaram Eskandari fino al 1925. Dopo la morte di Eskandari all'età di 29 anni per complicazioni legate a un intervento chirurgico alla colonna vertebrale, e assunse la presidenza fino al 1932. Partecipò alla prima conferenza sulle donne musulmane tenutasi a Damasco nel 1930, come parte della delegazione iraniana insieme a Sediqeh Dowlatabadi e Tabatai.

Nel 1932, fu invitata dal governo iraniano a organizzare e inaugurare il secondo Congresso delle Donne Orientali a Teheran, dal 27 novembre al 2 dicembre dello stesso anno. Al congresso parteciparono donne provenienti da 15 paesi, dall'Australia all'Afghanistan, fino a Zanzibar. Il Congresso approvò una risoluzione di 22 punti che promuoveva il suffragio femminile, le pari opportunità nell'istruzione e nel lavoro, la riforma del diritto di famiglia e il divieto della poligamia e della prostituzione. Tuttavia, dopo la fine del Congresso, il governo assunse il controllo della Jam'iyat-e Nesvan-e Vatankhah e questa cessò di esistere.

Mastoureh Afshar rimase nubile e morì a Teheran nel 1951 di cancro al seno.

Note

Bibliografia

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Collegamenti esterni ESKANDARĪ, MOḤTARAM nella Encyclopædia Iranica.

Categoria:Suffragio femminile in Iran