Le cose non dette è un film del 2026 co-scritto e diretto da Gabriele Muccino, tratto dal romanzo Siracusa di Delia Ephron.

È un film drammatico sul rapporto di coppia, con protagonisti Stefano Accorsi, Miriam Leone, Claudio Santamaria e Carolina Crescentini.

Trama Carlo Ristuccia ed Elisa Ambrosi sono sposati da vent'anni. Lui è professore universitario di filosofia e scrittore in crisi creativa, mentre lei lavora come giornalista per Vanity Fair. La loro relazione è in fase di stallo: devono superare la delusione dovuta al fatto di non essere mai diventati genitori. Oltretutto, Carlo frequenta da otto mesi una sua studentessa, Blu, che lavora come cameriera in un ristorante spesso frequentato dai due insieme a un'altra coppia di amici, Paolo e Anna. Blu è rimasta incinta di lui e continua invano a sperare che l'uomo lasci la moglie, ma lui non sa decidersi tra le due donne. La giovane, poi, perde il bambino.

Nel tentativo di risollevare il matrimonio, Carlo ed Elisa organizzano una vacanza a Tangeri con Paolo e Anna, anch'essi in crisi coniugale. I due hanno una figlia tredicenne, Vittoria, che nutre una particolare simpatia per Carlo. La vacanza presenta subito un primo problema: il carattere collerico e asfissiante di Anna verso la figlia, che cerca e trova in Carlo un valido appoggio visto che Paolo si cura ben poco della famiglia poiché sembra avere in testa solo il locale che ha aperto da poco. Durante il soggiorno, mentre i quattro adulti parlano di alcuni fatti di cronaca, Vittoria conosce da Carlo il significato del termine "alibi" e lo metabolizza.

Improvvisamente Blu arriva a Tangeri per vedere Carlo e si presenta spudoratamente non solo a lui ma anche a Elisa, Paolo e Anna che, ignari della realtà, la salutano con affetto. Una mattina, quando sono da soli, il professore all'inizio cerca di cacciare via la giovane ma finisce col regalarle un anello molto prezioso e baciarla in pubblico prima di chiudersi con lei in un fatiscente edificio per consumare un rapporto sessuale. Paolo, in giro per la città, nota le loro effusioni romantiche e rimane sconvolto. Quando Carlo rientra in albergo, dal quale era uscito con la scusa di un po' di jogging, Anna nota che porta con sé un libro che precedentemente aveva visto in mano a Blu.

La pressione di Blu si fa sempre più pesante: in un secondo incontro con Anna ed Elisa, la ragazza rivela di essere una studentessa di Carlo, cosa che lui aveva sempre tenuto nascosta. Il professore non sa come risolvere la situazione e si confida con Paolo a riguardo, d'altronde non vuole buttare al vento il suo matrimonio, ma Anna, tra un litigio e l'altro con il marito e con Vittoria, rivela a Elisa il particolare del libro, illustrando una possibile relazione tra l'uomo e la sua studentessa. La donna unisce le varie informazioni raccolte e rimane sconvolta quando, nella valigia del marito, trova effettivamente il tomo con gli appunti di Blu.

Nel frattempo Carlo, Paolo e sua figlia vanno a vedere i delfini su un gommone; Blu si unisce a loro, per l'imbarazzo dei due adulti, e fraternizza con Vittoria, che intuisce la relazione tra la ragazza e il suo professore. Ritornati sulla terraferma, Paolo acconsente affinché la tredicenne faccia una passeggiata con la sua nuova amica. Paolo si ferma a consumare hashish in una fumeria locale e si dimentica delle due. Carlo rientra in camera, trova il libro strappato e capisce di essere stato scoperto, ma c'è un problema peggiore: è notte e le due giovani sono sparite. Paolo e Carlo iniziano dunque una ricerca affannosa per le vie di Tangeri, resa ancor più disperata dall’irreperibilità delle due. Ignara dell'allarme, Elisa le nota sugli scogli, mentre chiacchierano amichevolmente, ma poi Vittoria, scura in volto, rientra in hotel da sola, bacia Carlo quasi sulle labbra e gli sussurra che non dovrà più occuparsi del suo problema.

L'indomani il cadavere di Blu viene ritrovato in mare: la ragazza è annegata. Vittoria, sapendo che il suo adorato Carlo aveva un alibi, l'aveva aiutato a risolvere il problema senza sapere che nel frattempo Elisa aveva già scoperto la relazione extraconiugale del marito. Paolo, stanco del difficile carattere di Anna, appena rientrati in Italia la molla in mezzo al traffico.

Le versioni della vicenda vengono ascoltate dai Carabinieri; Elisa, nello specifico, racconta di aver visto Blu sugli scogli da sola, omettendo la presenza di Vittoria. I quattro adulti spiegano di essere scappati dal Marocco in modo da non dover avere a che fare con la giustizia locale.

Produzione Il film, diretto da Gabriele Muccino e scritto dallo stesso con Delia Ephron, è tratto dal romanzo Siracusa di Ephron stessa. Il film è stato prodotto da Raffaella Leone e Andrea Leone per Lotus Production e Rai Cinema. Le riprese si sono svolte in Italia a Roma e in Marocco a Tangeri.

Colonna sonora La colonna sonora, che si muove fra brani al pianoforte e musica elettronica, è stata composta da Paolo Buonvino. La canzone sui titoli di coda è stata composta in collaborazione con Mahmood e Marcello Grilli.

Promozione Il trailer ufficiale del film è stato pubblicato il 15 dicembre 2025.

Distribuzione Il film è stato distribuito nelle sale italiane a partire dal 29 gennaio 2026.

Accoglienza Incassi Il film ha incassato .

Critica Il film ha ottenuto recensioni generalmente favorevoli dalla critica cinematografica, che ne ha apprezzato la regia e la scelta del cast attoriale, con particolare rilievo per la recitazione di Accorsi, Leone, Santamaria e Crescentini.

In una recensione positiva, Flavio Natalia di Ciak Magazine, apprezza «le musiche adeguate e non scontate, inquadrature mai banali; tempi e durate ridotti all’essenziale contribuiscono a rendere la storia [...] un ritratto non feroce, ma realistico» del rapporto tra uomo e donna. Simone Emiliani di Sentieri selvaggi descrive la regia di Muccino come «un vortice senza via di uscita», poiché rientra in «un cinema impetuoso, che travolge e disturba» con «squarci del suo cinema migliore insieme a quello più detestabile», apprezzando la prima parte della pellicola e il cast di attori.

Damiano Panattoni di Movieplayer.it definisce Le cose non dette «il film più mucciniano di Gabriele Muccino», trovandolo nelle scelte registiche e di scrittura «un assolutismo narrativo: il regista punta tutto sulla sua metrica narrativa cercando nei dialoghi e nelle scene quell'intrattenimento al servizio dello spettatore, avvolto da un romance tanto caricato da risultare, alla fine, leggerissimo».

È invece negativo il giudizio di Alberto Pezzotta su Snaporaz, secondo il quale «i personaggi di Muccino, un tempo quasi inediti, non funzionano più, non sono più emblematici se non di come un pubblico via via più ristretto ama vedersi rappresentato».

Note

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