Il Karaköy Palas Cfr. la biografia di Giulio Mongeri sul sito ufficiale dell', dove l'edificio è citato con la denominazione originale.("Palazzo Karaköy" in Italiano)Il termine turco palas (derivato dal francese palais) fu adottato durante il tardo periodo ottomano e i primi anni della Repubblica per identificare una specifica tipologia di edifici sfarzosi di gusto occidentale, solitamente destinati a hotel o a prestigiosi condomini residenziali e uffici. è un edificio storico costruito nel 1920 nel quartiere di Karaköy del distretto di Beyoğlu a Istanbul, in Turchia. Il progettista dell'edificio è Giulio Mongeri, architetto levantino nato a Costantinopoli. Dopo essere stato utilizzato come sede della filiale di Istanbul Karaköy della Halkbank e dello Yapı Kredi, è stato restaurato e trasformato in un centro espositivo.

Ubicazione L'edificio si trova su Kemeraltı Caddesi No: 4/a nella mahalle di Müeyyetzade del distretto di Beyoğlu.

Storia La costruzione dell'edificio iniziò negli anni 1910, e finì nel 1920. Mongeri si affezionò talmente tanto a questo palazzo che vi trasferì il proprio ufficio dopo il completamento della costruzione. Progettato inizialmente come edificio commerciale, oggi è utilizzato come sede bancaria e dal 2026 come centro espositivo. La filiale di Karaköy della Banca Popolare Turca () continua a operare in questo edificio.

Architettura

L'edificio, che si sviluppa lungo quattro piani, risente dell'influenza del Primo movimento architettonico nazionale. Il Karaköy Palas presenta elementi di architettura bizantina, selgiuchide e ottomana, oltre a elementi di architettura Art Nouveau e neoclassica. La disposizione asimmetrica della facciata è stata voluta per facilitare l'utilizzo dell'edificio da parte di diversi uffici. Le facciate sono caratterizzate da grandi archi, lavorazioni in pietra, balconi aggettanti al terzo piano e motivi in rilievo, di tipo bizantino classico, vegetale e neobizantino. Nell'interno lo spazio è organizzato intorno a un atrio centrale, progettato per distribuire la luce e l'accesso ai vari uffici e piani. Questo spazio è circondato da corridoi rialzati con archi e colonne in stile neo-bizantino, che ricordano l'estetica di un chiostro, ma in un contesto civile e commerciale. Esso è sormontato da una vetrata colorata progettata per inondare di luce naturale l'interno.

Decorazioni

Nel 1957, il pittore turco Prof. Nüzhet Ayetullah Sumer e sua moglie Semiha Sumer hanno realizzato sulle pareti interne del palazzo nove dipinti murali raffiguranti panorami di Istanbul. Questi dipinti riflettono in uno stile essenziale i simboli di Istanbul, come la penisola storica, le moschee, la Torre di Leandro, i vaporetti e gli yalı sull'acqua.

Note

Altri progetti

Categoria:Architetture ottomane di Istanbul Categoria:Architetture di Giulio Mongeri Categoria:Palazzi di Beyoğlu Categoria:Primo movimento architettonico nazionale