Il priorato di Saint-Pierre, anticamente noto come priorato di Saint-Jacquême di Châtel-Argent, è un complesso religioso situato nel comune di Saint-Pierre, in Valle d'Aosta. Attestato per la prima volta nel XII secolo, fu a lungo legato all'Ordine del Gran San Bernardo.
Etimologia Il priorato è storicamente designato con il nome di Saint-Jacquême de Châtel-Argent (in latino Sancti Jacobi de Castro Argenteo), in riferimento al vicino castello omonimo, denominazione utilizzata per distinguerlo dal priorato omonimo situato ad Aosta.
Storia L'origine del priorato resta incerta. Una tradizione antica, priva di fondamento documentario, ne attribuiva la fondazione nel V secolo a Giacomo di Tarantasia. Tale ipotesi è oggi unanimemente respinta dagli storici.
La prima menzione certa del priorato compare in una bolla di papa Alessandro III del , indirizzata ad Aimone, arcivescovo di Tarantasia, nella quale lEcclesiam Sancti Jacobi de Castro Argenteo è citata tra le chiese poste direttamente sotto la sua autorità.
All'inizio del XIII secolo il priorato passò dapprima ai canonici della prevostura di Saint-Gilles a Verrès, quindi alla Congrégation du Mont-Joux, meglio nota come Ordine dei canonici del Gran San Bernardo. Pur inserito nell'Ordine, il priorato conservò una certa autonomia, che gli permise di attraversare senza gravi danni le crisi che colpirono l’istituzione tra il XV e il XVI secolo.
Il 22 febbraio 1676, un incendio distrusse gran parte degli edifici conventuali, risparmiando la chiesa e la torre. Alla fine del XVII secolo, il prevosto Jean-Pierre Persod avviò un'importante ricostruzione del complesso, comprendente l'edificazione di una nuova chiesa, benedetta nel 1698 e consacrata nel 1700.
Nel 1752, in seguito a una bolla di papa Benedetto XIV, i beni dell'Ordine del Gran San Bernardo furono secolarizzati e affidati all'Ordine dei Santi Maurizio e Lazzaro. Il priorato perse così la propria indipendenza ed entrò in una fase di progressivo declino.Bruno Orlandoni, Architecture en Vallée d'Aoste, Priuli & Verlucca, 1996.
Nel 1859 l'intero complesso fu acquisito dalla diocesi di Aosta, che vi istituì una casa di riposo per sacerdoti anziani.Joseph-Marie Henry, Histoire populaire, religieuse et civile de la Vallée d'Aoste, 1929, rist. 1967.
Età contemporanea Nel corso del XX secolo, il priorato fu oggetto di diverse campagne di restauro e ampliamento. Dalla seconda metà del secolo, la struttura accoglie sia sacerdoti anziani sia ospiti, mantenendo una vocazione di ritiro spirituale e meditazione.
Tra le principali personalità religiose valdostane che vi trascorsero gli ultimi anni della loro vita, figurano Jean-Baptiste Cerlogne e Amé Gorret.
Bibliografia Joseph-Auguste Duc, Histoire de l’église d’Aoste, Saint-Maurice, Imprimerie de l'œuvre St-Augustin, 1915. Joseph-Marie Henry, Histoire populaire, religieuse et civile de la Vallée d'Aoste, Aosta, Imprimerie valdôtaine, 1959 (ed. orig. 1929).
Note
Voci correlate Canonici regolari della Congregazione ospedaliera del Gran San Bernardo Diocesi di Aosta
Collegamenti esterni Saint-Pierre
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