La Gendarmeria jugoslava () fu un corpo militare ausiliario del Regio Esercito del Regno di Jugoslavia, incaricato del mantenimento dell'ordine pubblico: dipendeva dal ministero degli affari interni per il bilancio e il coordinamento delle attività e da quello dell'esercito, marina e aeronautica per disciplina e armamento.
Ereditò le strutture della Gendarmeria serba istituita nel 1861 dal principe Mihailo Obrenović: fu impegnata soprattutto nella repressione di rivolte indipendentiste, come quelle del Montenegro e della Croazia, di disordini urbani, come nella Crisi del Concordato, e del banditismo degli aiduchi, tra cui il famoso Jovo Stanisavljević Čaruga che venne catturato e fucilato dai gendarmi.
Dopo l'occupazione nazista della Jugoslavia la Gendarmeria rimase operativa in Serbia per qualche mese, venendo poi assorbita il 10 febbraio 1942 dalla Guardia Statale Serba: molti suoi membri si unirono però all'esercito jugoslavo in patria.
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