Andromeda legata alle rocce dalle Nereidi, o Andromeda legata agli scogli e tormentata dalle Nereidi (Andromède attachée au rocher par les Néréides), è un quadro dipinto nel 1840 dal pittore francese Théodore Chassériau. Dopo essere stata esposta al Salone del 1841, l'opera passò nelle mani di Eugène Piot, e in seguito in quelle di Arthur Chassériau. Acquistata nel 1986, oggi si trova nel museo del Louvre, a Parigi.
Descrizione Di formato verticale, quest'olio su tela è un dipinto a soggetto mitologico che ritrae Andromeda, la figlia del re d'Etiopia Cefeo, mentre viene incatenata nuda da cinque Nereidi alla parete di roccia di una falesia, mentre si sta avvicinando un mostro marino. Secondo la mitologia greca, Andromeda dovette essere offerta in sacrificio al mostro Ceto per placare l'ira di Poseidone, causata dalla vanità della regina Cassiopea, che si era ritenuta più bella delle Nereidi.Sandoz 1974, pp. 29-30.
Andromeda è angosciata perché ha già visto la creatura marina che si sta avvicinando, e non vi è ancora traccia di Perseo, l'eroe che la salverà uccidendo Ceto.Langerhanns 1841, pp. 493-494. Anche una delle ninfe marine si è accorta della presenza del mostro, e indietreggia un po'.Langerhanns 1841, p. 494. Il momento scelto da Chassériau è meno frequente in pittura rispetto al salvataggio di Andromeda da parte di Perseo, un tema artistico affrontato anche dal suo maestro Ingres.Sandoz 1974, p. 30. La posa della principessa d'Etiopia potrebbe essere ispirata a un'incisione di Giulio Bonasone, lAndromedae liberatio ("Liberazione di Andromeda"), ma richiama anche la Giovanna d'Arco sul rogo dipinta da Évariste Fragonard nel 1822. Secondo un catalogo dei dipinti dell'artista del 1974, i volti delle Nereidi richiamerebbero quello di Adèle Chassériau, una delle sorelle del pittore.Sandoz 1974, p. 162.
Note
Bibliografia
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