La chiesa di San Giacomo Apostolo è un luogo di culto cattolico dalle forme neobarocche situato in frazione Casaselvatica Centro, nel comune di Berceto, in provincia e diocesi di Parma; è sede di una parrocchia compresa nella zona pastorale della Montagna.

Storia Il luogo di culto originario fu edificato in epoca medievale; la più antica testimonianza della sua esistenza risale al 1230, quando la Capelle de domo salvaticorum fu nominata nel Capitulum seu Rotulus Decimarum della diocesi di Parma tra le dipendenze della pieve di Berceto..

Nel 1493 nel Regesto antico fu menzionata per la prima volta l'intitolazione della cappella a san Giacomo apostolo.

Nel 1564 la chiesa fu elevata a sede parrocchiale autonoma.

Nel 1867 furono avviati i lavori di costruzione di un nuovo tempio in adiacenza all'antico luogo di culto, che fu successivamente trasformato in sagrestia del moderno edificio, completato nel 1898; nel 1903 fu eretto il campanile, mentre nel 1926 fu realizzata la facciata..

Gli interni furono completati nei decenni seguenti: nel 1938 furono affrescate la zona absidale e la navata da Emanuele Quintavalla, che nel 1944 dipinse anche una cappella laterale; intorno al 1960 furono sostituiti i pavimenti, fu completato il presbiterio col nuovo altare maggiore e fu aggiunto il fonte battesimale marmoreo.

Descrizione

La chiesa si sviluppa su un impianto a navata unica affiancata da una cappella per lato, con ingresso a est e presbiterio absidato a ovest.

La simmetrica facciata a salienti è suddivisa orizzontalmente in due parti, rivestite rispettivamente in conci regolari di pietra e intonaco, da un cornicione in rilievo. Inferiormente si elevano sei lesene coronate da capitelli dorici; nel mezzo è collocato l'ampio portale d'ingresso delimitato da due colonne corinzie, a sostegno di un frontone semicircolare. Superiormente lo spazio è scandito da quattro lesene coronate da capitelli dorici; al centro è posto un finestrone mistilineo, incorniciato in pietra; ai lati si allungano due volute, mentre alle estremità si ergono su pilastrini due piccoli pinnacoli piramidali. In sommità si staglia nel mezzo il frontone triangolare di coronamento, al cui centro si apre una finestra a lunetta.

I lati intonacati sono illuminati da piccole finestre a lunetta. Al termine del fianco destro, accanto all'abside si erge su un basamento a scarpa l'alto campanile, con spigoli in bugnato; la cella campanaria si affaccia sulle quattro fronti attraverso ampie monofore ad arco a tutto sesto; a coronamento della torre si ergono quattro piccoli pinnacoli piramidali alle estremità e una guglia a base ottagonale nel mezzo.

All'interno la navata, coperta da una volta a botte, è affiancata dalle arcate a tutto sesto attraverso le quali le cappelle laterali, anch'esse voltate a botte, si affacciano sull'aula.

Il presbiterio, lievemente sopraelevato e rientrante verso la navata, accoglie l'altare maggiore marmoreo a mensa, realizzato tra il 1970 e il 1980 riassemblando parti di quello più vecchio; sul retro l'arco trionfale a tutto sesto è ornato in chiave di volta con un cartiglio raffigurante lAgnus Dei; l'ambiente è chiuso superiormente da una volta a botte, decorata con affreschi rappresentanti nel mezzo un medaglione contenente un ostensorio e ai fianchi due lunette con altrettanti angeli. Sul fondo l'abside, illuminata da due monofore laterali, è coperta dal catino a semicupola, ornato nel centro con un dipinto rappresentante una croce dalla cui base nascono sette fiumi, con due cervi ai lati.

La chiesa accoglie alcune opere di pregio, tra cui un ternario settecentesco di pianete proveniente dall'oratorio soppresso del palazzo di villeggiatura dei marchesi Pallavicino di Ravarano, uno stendardo processionale dipinto tra la fine del XVIII e gli inizi del XIX secolo, una pisside in rame dorato del 1599 e un calice neoclassico in argento cesellato della fine del XVIII secolo..

Note

Bibliografia

Voci correlate Casaselvatica Diocesi di Parma

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