La Mugellese (detta anche Mugginese o Mugellina) è un’antica razza italiana di pollo, recentemente riscoperta. Di taglia nana e originaria della zona del Mugello (in Toscana) dove era molto diffusa fino alla metà del XX secolo, questa razza veniva storicamente allevata per la sua rusticità e per lo straordinario istinto alla cova.

Oltre a essere un'ottima balia, la razza è apprezzata anche per la buona produzione di uova e per la qualità delle carni. Il carattere di questa “nana autentica” è estremamente vivace; il corpo non è eccessivamente esile e i tarsi si presentano corti e di color carne, caratteristiche tipiche dei polli di campagna.

In virtù della sua propensione alla cova, la Mugellese veniva utilizzata per incubare uova di fagiano o di altre razze di pollo più produttive. Con l’avvento delle incubatrici artificiali la razza ha rischiato di scomparire (intorno al 1950 fu considerata estinta), finché non è stato avviato un lungo progetto di recupero dall’allevatore Maurizio Pavone.

Grazie al suo lavoro, a cui ha contribuito il Dipartimento di Agraria dell'Università degli Studi di Firenze, la Mugellese ha ottenuto il riconoscimento ufficiale della FIAV (Federazione Italiana Avicoltori Italiani). È stata inoltre riconosciuta dall’AIA (Associazione Allevatori Italiani) e dalla sua commissione tecnica come T.G.A. (Tipo Genetico Autoctono) della Toscana.

Questa razza è anche protagonista della cultura popolare, citata in proverbi come: “Gallina Mugellese, ha cent’anni e mostra un mese” o la variante “Mugellese Mugginese, che ci sia ciascun lo dice… ove sia nessun lo sa”.

Origini Le prime testimonianze relative a polli di taglia nana si trovano negli scritti di Columella, che ne attesta la presenza già in epoca pre-cesariana, sebbene fossero poco diffusi a causa della scarsa resa in carne.

Riferimenti più diretti alla razza attuale compaiono in documenti del XV e XVI secolo legati alla famiglia Medici. Qui viene citata una "piccola gallina di Giava", importata dall'Oriente a scopo ornamentale per parchi e limonaie. Mentre i maschi avevano funzione estetica, le femmine venivano impiegate per covare uova di specie pregiate (come fagiani e pavoni) grazie al loro forte istinto materno. Data l'origine medicea della famiglia nel Mugello, si ipotizza che questi esemplari siano gli antenati dell'odierna Mugellese.

Una tappa successiva risale al 1872, quando il principe Paolo II Demidoff acquistò la villa di Pratolino. Rilevando la tenuta e le sue voliere, il principe entrò in possesso anche dei polli ivi allevati. Da questo nucleo, la razza si diffuse gradualmente nelle campagne del Mugello, inserendosi nell'economia mezzadrile.

Divenuta comune nelle aie contadine, la razza fu apprezzata per la cova e la cura dei pulcini, fungendo da incubatrice naturale per vari avicoli. Tuttavia, in epoca moderna, l'introduzione delle incubatrici meccaniche e il minor interesse economico ne hanno causato un rapido declino, portandola quasi all'estinzione. Oggi la razza è tutelata e discretamente diffusa tra alcuni allevatori amatoriali.

Caratteristiche morfologiche Si tratta di un pollo di taglia nana. Il tronco è cilindrico e mediamente lungo, con spalle larghe e arrotondate. La testa è di media grandezza e leggermente allungata, ed è provvista di una cresta semplice di tessitura non troppo fine, ben impiantata, rossa, che segue la linea della nuca senza appoggiarvisi; i denti della cresta variano da quattro a sei e nel maschio la cresta è portata perfettamente diritta, mentre nella femmina è generalmente dritta ma con denti meno incisi, talvolta piegata di lato. Il becco è di media lunghezza, leggermente ricurvo e di color corno. Gli occhi sono grandi e vivaci, con un'iride che varia dall'arancione al rosso acceso. I bargigli sono rossi e di media lunghezza. La faccia è rossa, liscia e priva di peluria e gli orecchioni sono rossi (con tolleranza per leggere tracce di bianco), di tessitura fine, privi di pieghe e perfettamente aderenti alla faccia.

Il collo è mediamente lungo, con abbondante mantellina che ricade sulle spalle. Il dorso è mediamente lungo e largo, leggermente inclinato verso la coda nel gallo, mentre nella gallina tende all'orizzontalità. Le ali sono ben sviluppate, forti e portate aderenti al corpo. La coda è lunga, larga e vistosa, portata alta e aperta. Nel gallo le falciformi grandi e piccole sono abbondanti e molto sviluppate. Le zampe sono di media lunghezza, forti, separate dal tronco; i tarsi sono di color carne, nudi e sottili, con quattro dita. Il petto è pieno e largo, mentre il ventre è ben arrotondato, soprattutto nella gallina. La pelle è di color carne.

Il piumaggio è molto ricco, abbondante e abbastanza morbido, ma privo di cuscinetti sulla coda e ai lati della sella; in ogni varietà di colore si presenta particolarmente brillante e ben aderente al corpo. Il peso è di circa 1,1 kg nel gallo e di 0,7-0,8 kg nella gallina.

Colorazioni Lo standard italiano riconosce attualmente due varietà di colore: Selvatico oro e Dorata frumento. Entrambe le colorazioni presentano un evidente dimorfismo sessuale.

La varietà Selvatico oro (o selvatica) è quella che ricalca maggiormente la livrea ancestrale del Gallus gallus bankiva. Il gallo presenta testa e mantellina giallo oro con fiamme nere, dorso rosso scuro brillante e petto nero con riflessi verdi. La gallina ha una colorazione mimetica, con piumaggio bruno e fine pepatura nera, mentre il petto è color salmone. La varietà Dorata frumento si distingue per tonalità più calde. Il gallo ha la testa arancio dorata e il dorso bruno brillante, ma a differenza della selvatica non presenta fiamme nere nella mantellina. La gallina ha una livrea color frumento (giallo paglierino/camoscio) uniforme, con testa e mantellina più scure (bruno dorate).

Qualità La Mugellese è una razza nana rustica a duplice attitudine, sebbene la sua fama sia legata storicamente alla cova. La produzione di uova è buona per una nana, aggirandosi sulle 110-120 annue; le uova hanno il guscio color bianco crema o crema scuro e pesano circa 35 grammi. La razza è stata recuperata e selezionata soprattutto per mantenere intatto il suo eccezionale istinto materno: la Mugellese è infatti una "balia" naturale perfetta, capace di covare e accudire prole anche non sua (come fagiani o pernici), caratteristica che ne ha decretato la fortuna nel passato.

I polli Mugellesi sono animali estremamente vivaci, fieri e arzilli, adatti a vivere liberi in ampi spazi aperti dove possono esprimere la loro rusticità e frugalità.

Note

Altri progetti

Collegamenti esterni Video descrittivo sulla razza Mugellese (YouTube) Scheda "Pollo del Mugello" - Prodotti Agroalimentari Tradizionali della Toscana Scheda tecnica ufficiale (PDF) - Progetto TuBAvI Il blog di Maurizio Pavone sulla Mugellese, diario del recupero della razza.

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