Montaner y Simon è stata una casa editrice spagnola con sede a Barcellona, attiva dal 1868 al 1981. Il nome della società deriva dai cognomi dei suoi fondatori, Ramon de Montaner i Vila e Francesc Simon i Font. Nel 1886 l'azienda e le officine si trasferirono in un nuovo edificio progettato dall'architetto modernista Lluís Domènech i Montaner.

Storia Nonostante la sua storia abbracci più di un secolo, diversi tratti caratterizzano l'intera attività editoriale di questa longeva casa editrice: la predilezione per opere di grande formato, composte da un numero considerevole di volumi, e la ricerca dell'eccellenza sia nella scrittura e nell'illustrazione dei testi, sia nella qualità dei materiali e della stampa. Con Ramon de Montaner a capo della tipografia (che impiegava 250 operai alla fine del XIX secolo) e Francesc Simon alla direzione editoriale, e con questa filosofia di offrire alla ricca borghesia prodotti squisiti (così costosi da poter essere pagati a rate o alla consegna), Montaner y Simon divenne rapidamente una delle principali case editrici di lingua spagnola: nel 1884, l'azienda aveva già aperto filiali in tredici paesi dell'America Ispanica. La preferenza per la storia, la geografia e la letteratura è una caratteristica costante dei suoi cataloghi; il catalogo del 1902, che contiene una quarantina di titoli, include Historia General de España (in 25 volumi), Historia Universal (in 16 volumi), Geografía Universal (in 22 volumi) ed edizioni accurate di capolavori della letteratura universale, come Don Chisciotte della Mancia di Cervantes, Il Paradiso perduto di John Milton e la Divina Commedia di Dante. Il progetto più ambizioso della casa editrice risale a questo periodo: il Diccionario Enciclopédico Hispano-Americano de Literatura, Ciencias y Artes (1887-1910), in 24 volumi e 5 appendici. Dal 1923, dopo la morte dei fondatori, l'azienda passò nelle mani degli eredi e di nuovi azionisti, mantenendo la sua linea originale: edizioni sontuose di opere monumentali. Negli anni '40, l'azienda entrò nel settore dell'editoria bibliofila, che richiedeva ingenti investimenti; problemi di mancato pagamento in America Latina portarono al fallimento e all'acquisizione dell'azienda da parte dell'editore ispanoamericano José María González Porto nel 1952. González Porto mantenne anche la linea editoriale, pubblicando, tra le altre opere, il Diccionario Literario delle opere e dei personaggi (12 volumi), un adattamento del Dizionario Letterario Bompiani. Dopo la morte di González Porto nel 1975, la casa editrice cessò la sua attività nel 1981.

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Categoria:Case editrici spagnole