Il riccio daurico (Mesechinus dauuricus ) è un mammifero della famiglia Erinaceidae, appartenente al genere dei cosiddetti «ricci delle steppe» (Mesechinus).

La denominazione «riccio daurico» deriva dalla sua area di distribuzione, la Transbaikalia, nota anche come Dauria.

Distribuzione e habitat Il riccio daurico è presente nella Mongolia orientale (incluso il deserto del Gobi), nella Cina nord-orientale (inclusa la Mongolia Interna e la Manciuria occidentale) e nella Russia sud-orientale (regione del Primor'e, Transbaikalia meridionale e centrale, e negli oblast' dell'Amur e di Čita).

Descrizione Gli individui adulti raggiungono una lunghezza testa-corpo di 19,5-25 cm. La coda può arrivare fino a 37 mm. Il peso corporeo varia in base all'età: in media è intorno ai 600 g, ma in casi eccezionali può raggiungere 1 kg. Le orecchie sono piccole (29-34 mm). La testa è di forma conica. Gli aculei sono corti, robusti e rivolti all'indietro. La pelliccia è di colore bianco paglierino sulla parte superiore della testa, mentre ventre e parte posteriore del corpo sono grigio-bruno scuro.

Biologia Come gli altri ricci, i ricci daurici sono solitari al di fuori della stagione riproduttiva. Sono attivi al crepuscolo e di notte; di giorno dormono in tane, fessure rocciose oppure tra le radici di arbusti o alberi fitti. Di notte lasciano il rifugio per cercare cibo.

Gli habitat principali del riccio daurico sono foreste e steppe. Evita le aree con vegetazione erbacea molto fitta e, inoltre, rifugge le zone umide. In caso di pericolo si arrotola completamente. Spesso si insedia anche in prossimità degli esseri umani, perché da un lato la densità dei nemici naturali (predatori) è minore e dall'altro può trovare una maggiore disponibilità di cibo.

L'estensione delle aree di spostamento (home range), all'interno delle quali i ricci cercano cibo, è di circa 90-120 ettari nelle femmine e 200-420 ettari nei maschi; dipende anche dall'età dell'animale. Si tratta di aree circa quattro volte più grandi rispetto a quelle del riccio europeo.

Come la maggior parte dei ricci, la specie va in letargo. L'ibernazione inizia tra agosto e settembre e dura fino a metà o fine aprile. Come rifugio vengono utilizzate tane oppure cespugli molto fitti. Durante il letargo gli individui possono perdere fino al 30% del peso corporeo.

Riproduzione Le femmine partoriscono una sola volta l'anno. Tra metà maggio e giugno, poche settimane dopo il risveglio dal letargo, inizia la stagione riproduttiva. La gestazione dura 37-40 giorni e nascono in media 4-7 piccoli.

Prima del parto, le femmine scavano gallerie nel terreno lunghe circa 50-120 cm, alte 11-19 cm e larghe 7-12 cm. La camera del nido si trova a 13-30 cm di profondità. Talvolta vengono ampliate e riutilizzate tane abbandonate di roditori. Nelle tane avvengono il parto e l'allattamento. Il periodo di lattazione dura 36-39 giorni. Alla nascita i piccoli sono nudi e ciechi, ma crescono molto rapidamente: dopo circa un mese lasciano la tana per la prima volta e dopo 7-8 settimane vengono svezzati.

I maschi raggiungono la maturità sessuale già a 10-11 mesi.

Aspettativa di vita In natura l'aspettativa di vita è di 3-4 anni. In cattività gli animali possono vivere fino a 8 anni.

Alimentazione Il riccio daurico è onnivoro. La dieta principale è composta da insetti, per esempio carabi (coleotteri terricoli) o ortotteri (cavallette e affini). Nel suo menu rientrano anche piccoli vertebrati come anfibi (ad es. il rospo mongolo), serpenti e piccoli roditori (come giovani criceti e anche pika). Questi animali vengono catturati direttamente oppure consumati come carcasse. Inoltre si nutre di uova di uccelli e di alimenti vegetali, come la rosa canina o i frutti delle cotognastre nane.

Nemici Tra i nemici naturali figurano lupi, tassi, volpi rosse, volpi delle steppe (corsac), puzzole delle steppe, gufi reali, poiane codabianca e aquile rapaci.

Conservazione A metà degli anni '60 la popolazione dei ricci daurici subì un forte calo in Russia a causa dell'uso intensivo di pesticidi. Da allora la popolazione sembra essersi ripresa, anche se non ha raggiunto le dimensioni precedenti. Il riccio daurico sembra inoltre espandersi verso regioni più settentrionali. Nel sud-est della Transbaikalia, il numero di ricci è stimato intorno a 550.000-650.000 individui. A causa della bassa densità di popolazione umana nelle aree interessate, la consistenza della specie resta tuttavia poco chiara in molte regioni.

È inserito nella Lista Rossa della IUCN con lo status Least Concern (a rischio minimo), ed è presente anche nel Libro Rosso (Красная книга) della Federazione Russa come specie protetta, con categoria di minaccia incerta.

Tassonomia Il riccio daurico appartiene alla sottofamiglia Erinaceinae e, al suo interno, al genere dei ricci delle steppe (Mesechinus). È, insieme al riccio di Hugh (Mesechinus hughi), una delle cinque specie note di questo genere. La sistematica di questi ricci è discussa e, in fonti diverse, compaiono denominazioni differenti.

Spesso viene erroneamente indicato come Hemiechinus dauuricus, includendolo nel genere dei ricci dalle orecchie lunghe. È anche frequente la sua attribuzione al genere Erinaceus, con la denominazione Erinaceus dauuricus.

Note

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Categoria:Eulipotifli Categoria:Taxa descritti nel 1842