Biografia Mykola Kuliš naсque nel villaggio di Čaplynka, nell'Ucraina meridionale. Studiò presso la facoltà storico-filologica dell'Università di Odessa, dove completò gli studi nel 1914.
Tra il 1915 e il 1917 partecipò alla prima guerra mondiale come sottufficiale, combattendo contro l’esercito tedesco nei pressi di Vilnius, in Volinia e in Galizia. Dal 1919 organizzò e diresse il centro locale dell'associazione Prosvita a Olešky.
Il trasferimento a Charkiv nel 1925 segnò un momento decisivo nella vita di Kuliš. In questi anni partecipò al dibattito letterario cittadino ed entrò in contatto con importanti figure della letteratura ucraina, tra cui Mykola Chvyl'ovyj, Ostap Vyšnja, Volodymyr Sosjura, Jurij Janovs'kyj, Pavlo Tyčyna e altri. Collaborò con il teatro Berezil' e con il suo regista Les' Kurbas, la cui attività influenzò significativamente la forma scenica delle sue opere.
Kuliš prese parte all'organizzazione HART, fu presidente di VAPLITE dal 1926 al 1928 e lavorò nel comitato editoriale della rivista Literaturnyj jarmarok ("Fiera letteraria"). Redasse anche il periodico Červonyj šljach ("La strada rossa"), presiedette l'Associazione ucraina dei drammaturghi e compositori dal 1926 al 1931, e dal 1929 fu membro della presidenza del gruppo letterario Prolitfront. Negli anni trascorsi a Charkiv compose alcune delle sue opere più note, che lo resero celebre come innovatore del teatro ucraino.
All'inizio degli anni trenta la sua attività fu oggetto di critiche politiche. Le sue opere vennero tacciate di nazionalismo, formalismo e deviazioni ideologiche. Nel 1934 fu espulso dal Partito Comunista e arrestato. Accusato di appartenere a un'organizzazione controrivoluzionaria, fu condannato a dieci anni di reclusione in regime di isolamento e deportato nella isola Solovky. Il drammaturgo soffriva inoltre di tubercolosi. Venne infine fucilato Il 3 novembre 1937 insieme ad altri intellettuali ucraini nella località di Sandarmoch, nella Repubblica di Carelia. Venne riabilitato il 4 agosto 1956 per assenza di reato.
Gli è stato dedicato il Teatro musicale e drammatico di Cherson.
Lo stile L'attività di Mykola Kuliš combina elementi neobarocchi, espressionisti, satirici e grotteschi con un sottotesto filosofico. La sua produzione ha ampliato le possibilità del teatro ucraino, avvicinandolo alle ricerche teatrali in Europa.
Narodnyj Malachij (1927) Considerata uno dei drammi più noti di Kuliš, l'opera intreccia elementi di satira, grottesco e anticipazioni del teatro dell'assurdo. Ha suscitato polemiche per la critica della realtà sociale e per la rappresentazione del «profeta» utopista.
Myna Masajlo (1928) In questa opera Kuliš usa il linguaggio non solo come mezzo di comunicazione, ma come strumento di satira politica. La filologia diventa il campo di battaglia tra l'identità ucraina e il desiderio di assimilazione russa. La messa in scena di Les' Kurbas al teatro Berezil' fu un evento significativo per il teatro ucraino. La critica sovietica ha condannato l'opera teatrale per le sue "deviazioni nazionalistiche".
Patetyčna sonata (1929–1931) Tragedia romantica con elementi di dramma ideologico, definita dall’autore un dramma lirico-epico. In "Patetyčna sonata" Kuliš mostra il conflitto tra gli intellettuali e il potere sovietico. L'opera teatrale fu vietata nell'URSS con la critica dell' "idealizzazione dell'immagine della nazionalista e delle simpatie nei suoi confronti", ma ebbe un notevole successo nei teatri dell'Europa occidentale e dell'America.
Opere 97(1924) Comuna v stepach (1925) - "Comuna nelle steppe” Otak zahynuv huska (1925) - "Così morì Huska" Chulij Huryna (1926) Zona (1926) Narodnuj Malachij (1927) Colonia (1927) Myna Mazajlo (1928) Zakut (1929) - “Angolo” Sonata Pathétiquev (1929–1931) Vičnyj bunt (1932) - “Ribellione eterna” Proščaj, selo!(1933) - “Addio, villaggio! Maclena Hrasa (1933)
Una parte delle opere non è conservata ed è considerata persa.
Opere teatrali Na rybnoj lovle - "A pesca" Taki - "Loro sono così"
Sceneggiature cinematografiche Parižkom - "la Comune di Parigi"
Racconti Na kraj svitu - "Ai confini del mondo" Boha znevažyv - "Ha disprezzato Dio"
Alcune opere sono state tradotte in latino, lituano, bulgaro, ceco, polacco, inglese e tedesco. Le sue opere teatrali sono state rappresentate in Lettonia, Lituania, Estonia, Polonia, Repubblica Ceca, Slovacchia, Bulgaria, Canada e Stati Uniti.
Note
Altri progetti
Collegamenti esterni Enciclopedia della storia ucraina La biblioteca nazionale di Jaroslav il Saggio Enciclopedia dell'Ucraina moderna Український інститут національної пам’яті
Categoria:Rinascimento fucilato