Villa Elva in Santa Maria del Fiore è una villa storica situata in via Milano 10 -12 a Cantù, in provincia di Como, in Lombardia. L’edificio, risalente al primo decennio del XX secolo, rappresenta un esempio di architettura residenziale borghese sviluppatasi in Brianza nel periodo di espansione economica legato all’industria del mobile.

Storia La Villa è il più antico esempio Liberty di Cantù e la sua costruzione  è collocabile nei primo decennio del Novecento, in un contesto di crescita urbana della città, storicamente nota per la produzione artigianale e industriale del legno e dell’arredamento. L’edificio è tradizionalmente associato alla famiglia Molteni, appartenente al tessuto imprenditoriale locale.

Nel corso del Novecento la villa ha mantenuto prevalentemente funzione residenziale. L’impianto originario, caratterizzato da volumetria compatta e sviluppo su tre piani fuori terra, risulta sostanzialmente conservato nelle sue linee architettoniche principali.

Architettura La villa,  si sviluppa su tre piani fuori terra, con impianto planimetrico regolare e volumetria compatta. La facciata principale è organizzata secondo un asse simmetrico, con balconi semicircolari dotati di balaustre e marcati cornicioni marcapiano.

La facciata principale e i prospetti laterali presentano inoltre alcuni bovindi aggettanti, caratterizzati da sviluppo verticale su più livelli e ampie superfici finestrate. Tali elementi contribuiscono all’articolazione plastica dei volumi e alla valorizzazione dell’illuminazione naturale degli ambienti interni.

I bovindi costituiscono un elemento architettonico di rilievo compositivo, riconducibile alla cultura eclettica e alla diffusione di soluzioni volumetriche dinamiche nell’architettura residenziale lombarda dei primi decenni del XX secolo.

L’architettura dell’edificio si inserisce nel filone dell’eclettismo di matrice classicheggiante diffuso in Lombardia tra la fine dell’Ottocento e il primo trentennio del Novecento. Gli interni sono organizzati secondo una distribuzione tradizionale con scala centrale e ambienti di ampia metratura, coerenti con la tipologia residenziale della borghesia imprenditoriale dell’epoca.

Contesto urbano La villa sorge lungo via Milano, una delle principali direttrici urbane di Cantù. L’area fu interessata, tra la fine del XIX e l’inizio del XX secolo, da un processo di espansione edilizia che portò alla realizzazione di numerose residenze signorili destinate alle famiglie della borghesia produttiva cittadina.

Stato attuale L’edificio conserva le caratteristiche volumetriche originarie ed è inserito nel tessuto urbano storico della città. Eventuali interventi di manutenzione e aggiornamento funzionale sono stati realizzati nel rispetto dell’impianto architettonico esistente.

Toponomastica L'indicazione del nome "In Santa Maria del Fiore" è stata recentemente aggiunta dall'attuale proprietà, famiglia Arrighi, di origine Toscana, in continuità con il nome della antica tenuta Agricola di "Santa Maria del Fiore", a Zavia, in Tripolitania (Libia): nome scelto dal Cavalier Antonio Marinetto, bisnonno, e padre della nonna, dell'attuale proprietario, in omaggio alla Madonna, Santa Patrona del Duomo di Firenze, Cattedrale di Santa Maria del Fiore.

Bibliografia Archivio storico del Comune di Cantù. Studi sulla storia urbana e industriale della Brianza, XIX–XX secolo.

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