Lo storico Aleksandr Vasil'ev l'ha definita "la couturière dell'Unione Sovietica".
Biografia
Nata nel 1861 nel governatorato di Nižnij Novgorod, Lamanova era la primogenita di una famiglia di nobili decaduti. Dopo aver insegnato geografia per qualche anno in una scuola locale, nel 1881 si trasferì a Mosca per studiare moda. Nel 1885 aprì un proprio negozio in Via Bol'šaja Pokrovskaja e si affermò rapidamente, annoverando tra i suoi clienti attori, artisti e registi. Tra il 1898 e il 1917 lavorò come stilista anche alla corte imperiale, disegnando abiti prima per la granduchessa Elisabetta d'Assia-Darmstadt e poi, dal 1904, per sua sorella, l'imperatrice Aleksandra Fëdorovna Romanova.
Grande amica di Paul Poiret, che ospitò durante un viaggio in Russia nel 1911, Lamanova iniziò a collaborare come costumista per Konstantin Sergeevič Stanislavskij nel 1901, segnando così l'inizio di un sodalizio con il Teatro d'arte di Mosca destinato a durare fino alla sua morte. Nel 1908 aprì uno studio in casa propria, al numero 10 di Tverskoj Bul'var, e in questi anni i suoi clienti annoveravano figure di spicco come l'attrice Marija Ermolova e la filantropa Evfimija Pavlovna Nosova, entrambe ritratte da Valentin Aleksandrovič Serov con indosso abiti disegnati dalla Lamanova.
Dopo la Rivoluzione d'ottobre, Lamanova e il marito, l'avvocato Andrej Pavlovič Kajutov, furono brevemente arrestati, ma vennero rilasciati grazie all'intervento di Maksim Gor'kij, la cui compagna Marija Fëdorovna Andreeva era una devota cliente della stilista. Lamanova fu una delle poche stiliste di alto profilo a rimanere in Russia e qui gettò le basi per quella che sarebbe diventata la moda sovietica, grazie anche al suo ruolo di spicco nel Commissariato del popolo per l'istruzione. Nel 1919 istituì scuole e laboratori tessili per promuovere un abbigliamento funzionale e che riflettesse la nuova filosofia socialista.
Dal 1921 lavorò come costumista presso il Teatro accademico statale Evgenij Vachtangov, mentre nel 1925 i suoi abiti ispirati alla tradizione russa furono presentati all'Esposizione internazionale di arti decorative e industriali moderne di Parigi e le valsero il Grand Prix insieme a Vera Muchina. Nel 1934 fu nominata consulente artistica della nuova Casa della Moda di Mosca. Sempre durante gli anni Trenta lavorò nel cinema sovietico, curando costumi per i film Il circo e Aleksandr Nevskij e vestendo attori come Ljubov' Petrovna Orlova.
Morì nel 1941, stroncata da un infarto davanti al Teatro Bol'šoj durante l'evacuazione di Mosca, sotto attacco dai nazisti. Il suo corpo fu cremato e le sue ceneri furono sepolte al cimitero di Vagan'kovo.
Filmografia parziale Аėlita (Аэлита, Aėlita), regia di Jakov Aleksandrovič Protazanov (1924) Il circo (Цирк, Cirk), regia di Grigorij Vasil'evič Aleksandrov e Isidor Simkov (1936) Aleksandr Nevskij (Александр Невский, Aleksandr Nevskij), regia di Sergej Michajlovič Ėjzenštejn (1938)
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Note
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Categoria:Costumisti sovietici Categoria:Sepolti nel cimitero di Vagan'kovo