Biografia Arduin si trasferì nel 1988 in Finlandia, dove lavorò per 15 anni come guida turistica nella Lapponia finlandese, ottenendo successivamente la doppia cittadinanza. Durante la sua vita pubblica, sostenne di essere cresciuta sulle Alpi, di essere rimasta orfana in giovane età, di essere guarita da un tumore e di essere l'unica sopravvissuta di una famiglia segnata da lutti. Solo successivamente alla sua scomparsa, si scoprì che tali dettagli biografici erano stati inventati.
Nella primavera del 2001 raggiunse il Polo nord magnetico con Jean-Marc Perigaud, percorrendo 450 km con gli sci. Nel 2003 tentò per la prima volta di raggiungere il Polo Nord geografico, ma fu soccorsa in extremis riportando il congelamento delle dita dei piedi, che le furono in gran parte amputate.
La scomparsa
Il 5 marzo 2004, Arduin iniziò il suo secondo tentativo per diventare la prima donna a sciare da sola nel Polo Nord. Partì dal Capo Artico, in Siberia, insieme a Frédéric Chamard-Boudet. La scelta del punto di partenza fu oggetto di discussione: mentre altri esploratori esperti preferirono farsi depositare circa 30 km oltre la costa per evitare zone di acqua aperta estremamente pericolose, Arduin decise di partire direttamente dal capo. Nonostante i segnali di pericolo e le precarie condizioni fisiche (i medici l'avevano avvertita che le recenti amputazioni le avrebbero impedito di sciare correttamente), l'esploratrice scelse di proseguire. I contatti si interruppero dopo un solo giorno di viaggio; l'ultimo segnale, troppo debole per una localizzazione precisa, fu captato il 6 marzo. Mentre Chamard-Boudet fu tratto in salvo dai soccorritori, di Arduin non fu trovata alcuna traccia.
Le ricerche, condotte tramite elicottero, non portarono al ritrovamento di tracce dell'esploratrice e vennero ufficialmente interrotte il 21 marzo 2004.
Controversie postume Dopo la scomparsa, il giornalista finlandese Sven Pahajoki condusse un'inchiesta sulla vita di Arduin, pubblicando il libro Dominick Arduin: Seikkailijan salaisuus (Il segreto dell'avventuriera). L'indagine rivelò che gran parte della sua biografia era stata inventata: Arduin era nata a Parigi, non aveva mai sofferto di cancro e la sorella, dichiarata morta, era in realtà viva e residente in Francia. Suo padre morì quando lei aveva 19 anni, sua madre qualche anno dopo.
Le rivelazioni hanno alimentato diverse speculazioni, tra cui l'ipotesi che la scomparsa potesse essere stata una messinscena per sfuggire a difficoltà finanziarie e iniziare una nuova vita sotto falsa identità, sebbene non siano mai emerse prove concrete a sostegno di questa tesi.
Note