Le associazioni professionali a carattere sindacale tra militari in Italia (APCSM) sono, nell'ordinamento italiano, le associazioni costituite dal personale delle Forze armate italiane e delle forze di polizia a ordinamento militare, disciplinate dalla legge 28 aprile 2022, n. 46 a seguito della sentenza n. 120 del 2018 della Corte costituzionale.
L'introduzione delle APCSM ha segnato il superamento della precedente rappresentanza militare, cessata con i decreti del 29 marzo 2024 che hanno individuato le prime associazioni rappresentative per il triennio 2022-2024.
Storia Fino al 2018 il personale militare non poteva costituire associazioni professionali a carattere sindacale; la tutela collettiva degli interessi del personale era affidata alla rappresentanza militare. Con la sentenza n. 120 del 2018 la Corte costituzionale ha dichiarato l'illegittimità costituzionale dell'articolo 1475, comma 2, del codice dell'ordinamento militare nella parte in cui vietava in modo assoluto la costituzione di associazioni professionali a carattere sindacale tra militari, lasciando invece fermo il divieto di aderire ad associazioni sindacali diverse da quelle militari e il divieto di sciopero.
La legge 28 aprile 2022, n. 46 ha introdotto per la prima volta una disciplina organica della libertà sindacale del personale delle Forze armate e delle forze di polizia a ordinamento militare. In attuazione della delega contenuta nella legge, il decreto legislativo 25 novembre 2022, n. 206 ha adeguato le procedure di contrattazione e ha istituito le aree negoziali per il personale dirigente.
Con il decreto legislativo 24 novembre 2023, n. 192 la disciplina è stata coordinata nel codice dell'ordinamento militare, con l'introduzione delle norme oggi contenute negli articoli 1476 e seguenti. I decreti del 29 marzo 2024 hanno poi individuato le prime APCSM rappresentative per il triennio 2022-2024, determinando la cessazione delle funzioni della rappresentanza militare.
Nel 2024 il decreto-legge 9 maggio 2024, n. 61, convertito dalla legge 4 luglio 2024, n. 96, ha introdotto disposizioni urgenti in materia di distacchi, permessi e partecipazione alle procedure negoziali, mentre il decreto del Ministro della difesa 9 aprile 2024, n. 75 ha disciplinato la costituzione e il funzionamento delle commissioni centrali e periferiche di conciliazione per la risoluzione bonaria delle controversie sindacali.
Nel 2025 il quadro è stato completato dal decreto 7 gennaio 2025, n. 9, che ha dato attuazione regolamentare alla materia, dal decreto legislativo 19 febbraio 2025, n. 14, che ha disciplinato le particolari limitazioni all'attività sindacale del personale impiegato in attività operative, addestrative, formative ed esercitative, dalla legge 15 aprile 2025, n. 50 e dall'articolo 7-quater del decreto-legge 14 marzo 2025, n. 25, convertito dalla legge 9 maggio 2025, n. 69, intervenuto tra l'altro sul personale dirigente e sulla disciplina di distacchi e aspettative sindacali.
Nel 2025 sono stati inoltre recepiti i primi accordi sindacali relativi al triennio 2022-2024 per il personale delle Forze armate e delle Forze di polizia ad ordinamento civile e militare.
Disciplina Costituzione e iscrizione Le APCSM possono essere costituite per singola Forza armata, per singola forza di polizia a ordinamento militare o in forma interforze. L'adesione è libera, volontaria e individuale; ciascun appartenente può aderire a una sola APCSM. Non possono aderire alle APCSM coloro che ricoprono le cariche di vertice individuate dal codice dell'ordinamento militare, il Comandante generale del Corpo della Guardia di finanza e i militari di truppa limitatamente alla categoria degli allievi.
Le APCSM sono iscritte in appositi albi. Per le associazioni riferite alle Forze armate, all'Arma dei carabinieri e alle associazioni interforze l'albo è pubblicato dal Ministero della difesa; per le associazioni riferite al personale della Guardia di Finanza è previsto un albo separato presso il Ministero dell'economia e delle finanze.
Finalità, finanziamento e limitazioni L'attività delle APCSM è diretta alla tutela degli interessi collettivi del personale nelle materie demandate alla disciplina sindacale e non può interferire con lo svolgimento dei compiti operativi o con la direzione dei servizi.
Le APCSM sono finanziate esclusivamente con i contributi sindacali degli iscritti e con le attività di assistenza fiscale e di consulenza previdenziale e assistenziale a favore dei propri iscritti; non possono ricevere donazioni, sovvenzioni, eredità o legati, salvo la devoluzione del patrimonio residuo di altra APCSM in caso di scioglimento.
Tra le principali limitazioni previste dall'ordinamento rientrano il divieto di rappresentare lavoratori non appartenenti alle Forze armate o alle forze di polizia a ordinamento militare, il divieto di proclamare o partecipare allo sciopero, il divieto di promuovere manifestazioni pubbliche in uniforme o con armi di servizio e il divieto di assumere in via esclusiva la rappresentanza di una singola categoria oltre il limite del 75% degli iscritti.
Rappresentatività, prerogative e tutela giurisdizionale Per essere considerate rappresentative a livello nazionale, le APCSM devono raggiungere un numero di iscritti almeno pari al 4% della forza effettiva complessiva della singola Forza armata o della singola forza di polizia a ordinamento militare; per le APCSM interforze la soglia è del 3% della singola amministrazione di riferimento. In via transitoria, le soglie sono ridotte di 2 punti percentuali per il triennio 2022-2024 e di 1 punto percentuale per il triennio 2025-2027.
La misurazione della rappresentatività si effettua nel primo anno di ogni triennio negoziale, rapportando il numero delle deleghe sindacali alla forza effettiva. Alle APCSM rappresentative sono attribuiti i poteri negoziali ai fini della contrattazione nazionale di comparto; per il personale dirigente operano aree negoziali specifiche.
Le controversie relative all'esercizio della libertà sindacale del personale militare sono devolute alla giurisdizione esclusiva del giudice amministrativo. Per le controversie relative a condotte antisindacali è ammesso un previo tentativo di conciliazione dinanzi alle commissioni centrali e periferiche disciplinate dal decreto ministeriale n. 75 del 2024.
Associazioni rappresentative Le APCSM rappresentative a livello nazionale sono individuate con decreto del Ministro per la pubblica amministrazione, secondo i criteri fissati dal codice dell'ordinamento militare.
Personale non dirigente Per il triennio 2025-2027 le APCSM rappresentative sono le seguenti:
Corpo APCSM rappresentative Esercito Italiano ITAMIL; USMIA; SIAMO; ASPMI; LRM; SAM Marina Militare SINAM; SIM MM; USMIA; SIULM Aeronautica militare AMUS AM; SIAM; USAMI AM; SIULM Arma dei Carabinieri SIM CC; USIC; PSC Assieme; UNARMA ASC; SIUL CC; NSC; USMIA Guardia di Finanza U.S.I.F.; Si.Na.Fi. - C.G.S.; S.I.L.F.; S.I.A.F.Per il triennio 2022-2024 le APCSM rappresentative erano le seguenti:
Corpo APCSM rappresentative Esercito Italiano ITAMIL; SIAMO EI; ASPMI; LRM; USMIA; SAM Marina Militare SINAM; SIM MM; USMIA Aeronautica militare AMUS AM; USAMI AM; SIAM; SIULM Arma dei Carabinieri SIM CC; USIC; PSC Assieme; UNARMA; NSC; SIUL CC; USMIA Guardia di Finanza U.S.I.F.; Si.Na.Fi. - C.G.S.; S.I.L.F. Personale dirigente Con i decreti del 9 giugno 2025 sono state individuate, in prima applicazione e con riferimento ai trienni 2018-2020, 2021-2023 e 2024-2026, le APCSM rappresentative del personale dirigente delle Forze armate e delle forze di polizia a ordinamento militare.
Corpo APCSM rappresentative Esercito Italiano USMIA; ASPMI Marina Militare SIM MM Aeronautica militare AMUS AM Arma dei Carabinieri SIM CC Guardia di Finanza U.S.I.F. Contesto europeo La disciplina italiana delle APCSM si colloca nel più ampio dibattito europeo sulla libertà di associazione del personale militare. La raccomandazione CM/Rec(2010)4 del Consiglio d'Europa ha invitato gli Stati membri a riconoscere ai militari il diritto di aderire a organizzazioni indipendenti, di organizzarsi e di partecipare alla contrattazione collettiva; nello stesso contesto si colloca la giurisprudenza della Corte europea dei diritti dell'uomo nei casi Matelly c. Francia e ADEFDROMIL c. Francia del 2014. Nel 2025 l'EUROMIL ha inoltre presentato un reclamo collettivo contro l'Italia dinanzi al Comitato europeo dei diritti sociali, contestando alcune limitazioni del sistema italiano delle APCSM in rapporto agli articoli 5 e 6 della Carta sociale europea riveduta.
Note
Voci correlate Legge 28 aprile 2022, n. 46 Rappresentanza militare Arma dei Carabinieri Guardia di Finanza European Organisation of Military Associations and Trade Unions
Categoria:Diritto militare Categoria:Sindacati italiani Categoria:Forze armate italiane