è un film Hong Konghese del 2007 diretto da Soi Cheang basato sul primo arco narrativo dell'omonimo manga giapponese scritto da Izō Hashimoto e illustrato da Akio Tanaka. Il film è stato riadattato da Szeto Kam-Yuen insieme a Izo Hashimoto.
Trama Ryo Narushima è un giovane studente la cui vita viene sconvolta dall'accusa di aver sterminato la propria famiglia; a causa della gravità del crimine, nonostante la minore età, viene condannato all'ergastolo e rinchiuso in un penitenziario per adulti. All'interno del carcere, Ryo vive un vero e proprio inferno, diventando vittima di costanti abusi e umiliazioni che lo portano spesso all'isolamento punitivo anche quando è la parte lesa. La sua sorte cambia quando incontra Kenji Kurokawa, un esperto di arti marziali che decide di prenderlo sotto la propria ala protettrice, istruendolo nelle tecniche letali della Kickboxing e le arti del Karate. Grazie a questo addestramento, Ryo trasforma il proprio corpo in un'arma e inizia a imporre il proprio dominio brutale all'interno del penitenziario. Ottenuto il rilascio anticipato per riduzione della pena, il giovane tenta di rifarsi una vita nel mondo agonistico dei combattimenti, ma per sostenersi economicamente è costretto a prostituirsi con donne anziane e benestanti. Segnato indelebilmente dal trauma carcerario, Ryo non è più disposto a subire alcuna forma di sottomissione e intraprende una spietata ascesa criminale e sportiva; la sua sete di rivalsa lo spinge a compiere le peggiori nefandezze e a utilizzare metodi moralmente discutibili pur di annientare i propri avversari e ottenere la vittoria assoluta su una società che lo ha rigettato.
Produzione e Distribuzione La sceneggiatura è stata scritta da Szeto Kam-Yuen insieme a Izo Hashimoto, che è anche l'autore del manga originale. Questo ha permesso di mantenere una certa fedeltà tematica, nonostante i cambiamenti strutturali (come il passaggio dal Karate alla Kickboxing).
L'attore protagonista Shawn Yue (Ryo Narushima) si è sottoposto a un intenso allenamento fisico per interpretare il ruolo, tingendosi i capelli di biondo per ricalcare l'iconografia del personaggio. Il cast include veterani come Francis Ng (Kenji Kurokawa) e il vero campione di kickboxing Masato, che interpreta il rivale Naoto Sugawara, conferendo realismo ai combattimenti.
Il film è una co-produzione tra Hong Kong e Giappone, coinvolgendo società come Art Port, Same Way Production e Pony Canyon.
La prima proiezione ufficiale è avvenuta a Taiwan il 3 dicembre 2007 in occasione del Taipei Golden Horse Film Festival, dove il film era in concorso per tre premi tecnici. Successivamente, Shamo è stato presentato in altre importanti rassegne internazionali per il cinema di genere e d'autore, tra cui:
Il Festival del Cinema di Cannes (mercato del film); La Viennale (Festival internazionale del cinema di Vienna); L'Hong Kong International Film Festival.
A causa dei contenuti espliciti e della natura di "cult movie", in molti paesi occidentali (inclusi Stati Uniti ed Europa) il film non ha ricevuto una distribuzione cinematografica capillare, arrivando direttamente sul mercato DVD e Blu-ray. In Nord America, la distribuzione è stata curata da etichette specializzate in cinema asiatico come la Tai Seng Entertainment. Il Film è inedito in Italia.
Accoglienza Il film ha ricevuto un'accoglienza positiva dalla critica asiatica, in particolare per il suo stile visivo crudo e le coreografie dei combattimenti, ottenendo tre candidature alla 44ª edizione dei Golden Horse Awards nel 2007:
Nomination per la Miglior sceneggiatura non originale a Szeto Kam-Yuen e Izo Hashimoto; Nomination per la Miglior fotografia a Kenny Tse; Nomination per le Migliori coreografie d'azione a Jack Wong.
l film ha ricevuto recensioni miste, con una netta polarizzazione tra chi ha apprezzato l'estetica stilizzata del regista Soi Cheang e chi ha criticato la narrazione frammentaria dovuta all'adattamento di un manga estremamente lungo in soli 100 minuti.
Sull'aggregatore di recensioni Rotten Tomatoes, il film non ha un punteggio "Tomatometer" ufficiale consolidato a causa dell'esiguo numero di critici professionisti occidentali che lo hanno recensito al momento dell'uscita, ma le recensioni del pubblico e dei critici specializzati in cinema asiatico lo descrivono come un'opera "intensa, oscura e orripilante", sottolineando come sia un film che "o si ama o si odia, senza vie di mezzo".
Diverse testate hanno lodato la performance di Shawn Yue, definendola una prova di rottura rispetto ai suoi ruoli precedenti. Tuttavia, testate come ScreenAnarchy hanno evidenziato come, nonostante un inizio visivamente folgorante e fedele alle atmosfere di Dog Bite Dog, la pellicola perda mordente nella seconda parte, trasformandosi in una serie di cliché del genere sportivo, seppur riletti in chiave brutale.
Note
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