La misinformazione () è un'informazione errata, inesatta o fuorviante diffusa senza l'intenzione deliberata di ingannareWardle, Claire; Derakhshan, Hossein. Information Disorder: Toward an Interdisciplinary Framework for Research and Policy Making. Council of Europe, 2017.. Si distingue dalla disinformazione, che consiste nella diffusione intenzionale di informazioni false con l'obiettivo di manipolare l'opinione pubblicaFallis, Don. “What Is Disinformation?” Library Trends, 2015..
La misinformazione può manifestarsi sotto forma di errori fattuali, interpretazioni scorrette, informazioni incomplete o contenuti presentati fuori contesto. Il fenomeno è studiato in vari campi disciplinari, tra cui scienze della comunicazione, psicologia cognitiva, sociologia e scienze politicheLewandowsky, Stephan et al. “Misinformation and Its Correction: Continued Influence and Successful Debiasing.” Psychological Science in the Public Interest, 2012..
Con l'espansione di Internet e delle piattaforme di social media, la misinformazione può diffondersi rapidamente su larga scala, spesso prima che venga verificata o correttaVosoughi, Soroush; Roy, Deb; Aral, Sinan. “The spread of true and false news online.” Science, 2018..
Definizione Il termine misinformation indica generalmente informazioni false o fuorvianti diffuse senza intenzione di ingannare. Tali informazioni possono derivare da:
errori di interpretazione; incomprensioni; trasmissione imprecisa di notizie; semplificazioni o omissioni.
Secondo alcune classificazioni accademiche, la misinformazione fa parte di un più ampio fenomeno chiamato disordine informativo (information disorder), che comprende anche disinformazione e malinformazioneWardle; Derakhshan, 2017..
Distinzione da disinformazione e malinformazione Nel dibattito accademico contemporaneo viene spesso proposta una distinzione tra tre categorie di contenuti problematici: Misinformazione – informazione falsa o inesatta diffusa senza intento malevolo. Disinformazione – informazione falsa diffusa deliberatamente per ingannare. Malinformazione – informazione vera ma utilizzata in modo dannoso, ad esempio attraverso la decontestualizzazione.
In pratica, una stessa informazione può passare da misinformazione a disinformazione se chi la diffonde diventa consapevole della sua falsità ma continua comunque a condividerla.
Cause della diffusione La diffusione della misinformazione è influenzata da diversi fattori psicologici, sociali e tecnologici. Non manca, comunque la possibilità che il movente sia di trarne dei vantaggi di tipo commercialeDaniel Martens, Walid Maalej, Towards Understanding and Detecting Fake Reviews in App Stores, 2019., ad esempio accrescendo la viralità di siti il cui traffico di visualizzazioni comporta una remunerazione economica del titolareThomas Copeland, AI-generated Iran war videos surge as creators use new tech to cash in, BBC Verify, 7 marzo 2026..
Compresenza di bias cognitivi In questa tipologia di alterazione della corretta circolazione informativa, gli individui tendono a privilegiare informazioni coerenti con le proprie convinzioni preesistenti, fenomeno noto come bias di confermaNickerson, Raymond S. “Confirmation bias: A ubiquitous phenomenon in many guises.” Review of General Psychology, 1998. Altri meccanismi cognitivi, come l'effetto di familiarità, possono contribuire alla viralità della misinformazione.
Dinamiche sociali Le informazioni vengono spesso condivise all'interno di reti sociali in base a: appartenenza a gruppi; ricerca di consenso; pressione sociale.
Ambiente digitale Gli algoritmi delle piattaforme online possono amplificare la visibilità di contenuti sensazionalistici o polarizzanti, favorendo la diffusione di informazioni non verificateMathur, Narayanan, Chetty – “Endorsements on Social Media: An Empirical Study of Affiliate Marketing Disclosures”, Proceedings of the ACM on Human- Computer Interaction, Vol. 2, CSCW, Article 119 (November 2018)..
Effetti La misinformazione può avere conseguenze rilevanti per la società. Nel contesto politico, la diffusione di informazioni inaccurate può influenzare il dibattito pubblico, le campagne elettorali e la percezione dei candidati o delle politiche.
La misinformazione sanitaria, poi, può incidere sulle decisioni individuali riguardo a trattamenti medici o misure preventive, come nel caso delle controversie sui vaccini.Lewandowsky et al., 2012.
Informazioni fuorvianti possono influenzare la percezione pubblica di temi scientifici, tra cui il cambiamento climatico o la sicurezza alimentare.
Correzione della misinformazione La ricerca ha identificato diverse strategie per contrastare la misinformazione: fact-checking e verifica delle fonti; correzioni pubbliche e rettifiche; educazione alla alfabetizzazione mediatica; tecniche di predisposizione informativa (in inglese: prebunking), che preparano le persone a riconoscere tecniche di manipolazione.van der Linden, Sander et al. “Inoculating against fake news.” Global Challenges, 2020..
Nonostante le correzioni, alcune informazioni false possono continuare a influenzare le credenze delle persone, fenomeno noto come effetto di influenza persistente (continued influence effect).
Critiche e dibattito Le politiche e le normative volte a contrastare la misinformazione sono oggetto di dibattito. Alcuni studiosi e organizzazioni sostengono che interventi troppo restrittivi possano limitare la libertà di espressione o essere utilizzati per giustificare forme di censura. Tuttavia, la tolleranza tradizionale per l’esagerazione pubblicitaria (dolus bonus) è sottoposta a maggiore stress, a causa delle pratiche commerciali scorrette fondate sulla misinformazione: i limiti imposti dal diritto dei consumatori vanno applicandosi anche su dark patterns laddove l’omissione di informazioni - o la presentazione ingannevole - possa costituire misleading omission ai sensi della direttiva sulle pratiche commerciali scorretteRoșca, C. (2024). Chapter 6. Dark patterns as infringements of EU consumer law. In Digital Arms for Digital Consumer Harms: Mapping Legal and Technical Solutions for Dark Patterns in EU Consumer Law (1st ed.). Maastricht University Press, § 6.1..
Note
Bibliografia Wardle, Claire; Derakhshan, Hossein. Information Disorder: Toward an Interdisciplinary Framework for Research and Policy Making. Council of Europe, 2017. Lewandowsky, Stephan et al. “Misinformation and Its Correction: Continued Influence and Successful Debiasing.” Psychological Science in the Public Interest, 2012. Vosoughi, Soroush; Roy, Deb; Aral, Sinan. “The spread of true and false news online.” Science, 2018. Fallis, Don. “What Is Disinformation?” Library Trends, 2015.
Voci correlate Disinformazione Fake news Propaganda Bias di conferma Verifica dei fatti Bufala Post-verità
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