Agnorhiza (Jeps.) W.A.Weber, 1999 è un genere di piante angiosperme eudicotiledoni della famiglia delle Asteracee, sottofamiglia Asteroideae, tribù Heliantheae, sottotribù Engelmanniinae.

Etimologia Il nome del genere probabilmente deriva da due parole greche "agnostos" (= sconosiuto) e "rhiza" (= radice).

Il nome scientifico del genere è stato definito dal botanico Willis Linn Jepson (1867-1946) e William Alfred Weber (1918-2020) nella pubblicazione "Phytologia; Designed to Expedite Botanical Publication. New York" (Phytologia 85(1): 19) del 1999.

Descrizione

Portamento. Le specie di questo genere hanno un habitus erbaceo perenne......

Fusto e radici. La parte aerea in genere è eretta o decombente, semplice o ramosa. Il caudice, a volte ramificato, in queste piante è lungo e sottile e in genere ha pochi fusti. Le radici sono a fittone. Altezza media: .

Foglie. Le foglie cauline sono alterne e nettamente picciolate, con forme cordato-ovate e nervature fortemente reticolate. Le foglie sono ampie e morbide. I margini sono interi o da dentati a crenati; le facce sono glabre o pelose (spesso punteggiate di ghiandole).

Infiorescenza. Le sinflorescenze sono formate da capolini sottili e solitari. Le infiorescenze vere e proprie sono composte da un capolino di tipo radiato o più raramente discoide con fiori eterogami. I capolini sono formati da un involucro, con forme da emisferiche a campanulate, composto da 12-46 brattee, al cui interno un ricettacolo fa da base ai fiori di due tipi: fiori del raggio ligulati e fiori del disco tubulosi. Le brattee hanno dimensioni da subuguali a scalate, la forma va da ovata a suborbicolare (quasi circolare); la consistenza è erbacea, talvolta con le basi indurite; sono inoltre disposte in modo più o meno embricato su 2-3 serie. Il ricettacolo è variabile da piatto a convesso. Le pagliette (a protezione della base dei fiori) sono quasi sempre presenti; sono persistenti, conduplicate e cartacee. Diametro degli involucri: .

Fiori. I fiori sono tetra-ciclici (formati cioè da 4 verticilli: calice – corolla – androceo – gineceo) e pentameri (calice e corolla formati da 5 elementi). Si distinguono in: fiori del raggio (esterni): sono assenti o da 5 a 21; sono femminili, fertili e sono disposti su una o più serie; la forma è ligulata (zigomorfa); fiori del disco (centrali): sono più numerosi (da 50 a 150) con forme brevemente tubulose (attinomorfe); sono ermafroditi o (raramente) funzionalmente maschili.

Formula fiorale: */x K , [C (5), A (5)], G 2 (infero), achenio.

Calice: i sepali del calice sono ridotti ad una coroncina di squame. Corolla: fiori del raggio: la forma della corolla alla base è più o meno tubulosa-imbutiforme, mentre all'apice è ligulata; la ligula può terminare con alcuni denti; il colore in genere è giallo; le corolle sono glabre o moderatamente pubescenti; fiori del disco: la gola del tubo è tubulosa e si apre gradualmente o improvvisamente all'infuori in 5 lobi terminali; i lobi, patenti o eretti, hanno una forma deltata o più o meno lanceolata; il colore è giallo. Le corolle sono percorse da sottili o prominenti fasci vascolari

Androceo: l'androceo è formato da 5 stami sorretti da filamenti generalmente liberi. Le antere sono connate e formano un manicotto circondante lo stilo; sono debolmente calcarate e raramente hanno una coda; le appendici sono dotate (o no) di tricomi ghiandolari. Il polline è sferico con un diametro medio di circa 25 micron; è tricolporato (con tre aperture sia di tipo a fessura che tipo isodiametrica o poro) ed è echinato (con punte sporgenti). Gineceo: il gineceo è composto da due carpelli (sincarpici) formanti un ovario infero uniloculare. Lo stilo è unico con due stigmi nella parte apicale; possiede inoltre due fasci vascolari. Gli stigmi possono essere fusi e filiformi; qualche volta sono presenti dei tricomi ghiandolari. Le linee stigmatiche sono marginali e continue.

Frutti. I frutti sono degli acheni con pappo. Gli acheni sono prismatici con 3-4 angoli. Il pappo è formato per lo più da una piccola corona apicale; a volte può essere assente.

Biologia Impollinazione: l'impollinazione prevalente per queste piante è ad opera del vento (impollinazione anemogama). Riproduzione: la fecondazione avviene fondamentalmente tramite l'impollinazione dei fiori (vedi sopra). Dispersione: i semi (gli acheni) cadendo a terra sono successivamente dispersi soprattutto da insetti tipo formiche (disseminazione mirmecorica). In questo tipo di piante avviene anche un altro tipo di dispersione: la zoocoria. Infatti gli uncini delle brattee dell'involucro (se presenti) si agganciano ai peli degli animali di passaggio disperdendo così anche su lunghe distanze i semi della pianta. Inoltre per merito del pappo (se presente) il vento può trasportare i semi anche a distanza di alcuni chilometri (disseminazione anemocora).

Distribuzione e habitat Le specie di questo genere sono distribuite in California e Messico del nord-ovest. Le aree di queste piante consistono in endemismi molto ristretti della "Mother Lode" (zone minerarie) nelle pendici occidentali della Sierra Nevada (California).

Tassonomia La famiglia delle Asteracee (o Compositae, nomen conservandum) è la più numerosa del mondo vegetale, comprende oltre specie distribuite in generi. La famiglia attualmente (2021) è divisa in 16 sottofamiglie; la sottofamiglia Asteroideae è una di queste e rappresenta l'evoluzione più recente di tutta la famiglia.

Filogenesi La sottoribù Engelmanniinae, da un punto di vista filogenetico, occupa una posizione più o meno centrale e insieme alla sottotribù Rudbeckiinae forma un "gruppo sorella". Caratteristiche principali della sottotribù sono le corolle dei fiori del disco percorse da fasci vascolari e i bracci dello stilo con delle linee stigmatiche continue.

All'interno della sottotribù il genere di questa voce occupa una posizione "basale" vicino ai generi Balsamorhiza Hook., 1883 e Wyethia Nutt., 1834. Alcuni studi hanno considerano il genere di questa voce un sinonimo del genere Wyethia; in particolare della sezione Wyethia, section Agnorhiza (Jepson) W.A. Weber, 1946.

I caratteri distintivi del genere sono: le foglie cauline sono nettamente picciolate, con forme cordato-ovate e fortemente reticolate-nervate; i caudici sono lunghi e sottili (allungati).

Il numero cromosomico delle specie di Agnorhiza è: 2n = 38.

Specie Questo genere comprende 5 specie: Agnorhiza bolanderi (A.Gray) W.A.Weber Agnorhiza elata (H.M.Hall) W.A.Weber Agnorhiza invenusta (Greene) W.A.Weber Agnorhiza ovata (Torr. & A.Gray) W.A.Weber Agnorhiza reticulata (Greene) W.A.Weber

Note

Bibliografia

Voci correlate Generi di Asteraceae

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Categoria:Asteroideae Categoria:Taxa descritti nel 1999