Biografia L'artista designato come lo Pseudo-Jacquemart era originario probabilmente delle Fiandre e fu attivo in Francia tra la fine del XIV secolo e l'incominciare del XV. Lo storico dell'arte Millard Meiss è stato il primo studioso a distinguerlo dal contemporaneo e collega Jacquemart de Hesdin, il quale contribuì insieme a lui (che rimase sempre però nell'ombra), Jean Pucelle ed i fratelli Limbourg a diversi lavori miniaturistici assegnatigli da Giovanni di Valois. Per quest'ultimo, lo Pseudo-Jacquemart dipinse scene marginali, calendari o capilettera, contemporaneamente alla realizzazione insieme ad altri pittori parigini di vari libri d'ore.

Lo Pseudo-Jacquemart ed il collega de Hesdin sono ambedue menzionati come impiegati per la ricostruzione del Palazzo di Giustizia di Poitiers, in quanto accusati nel gennaio del 1398 da un pittore tale Jean de Holland di furto di colori e modelli. Questi verrà poi assassinato, ed i due artigiani troveranno asilo nella Chiesa di Saint-Jean de Montierneuf, almeno fino all'amnistia ricevuta dal duca di Berry nel maggio dello stesso anno.

Lo stile dello Pseudo-Jacquemart tendeva a imitare quello dei pittori che il suo lavoro integrava, ma è evidente uno stile individualizzato con un senso di composizione più teatrale rispetto a quello visto nell'opera di Jacquemart de Hesdin, insieme ad un tratto più sicuro ed una tavolozza più luminosa.

Opere attribuite Allo Pseudo-Jacquemart si attribuiscono diversi libri d'ore, tra cui alcune pagine delle celebri Petites Heures de Jean de Berry. Altri lavori degni di nota sono il Salterio di Giovanni di Valoise Les Grandes Heures du duc de Berry; per quest'ultimo in particolare, lo Pseudo Jacquemart produsse probabilmente 17 miniature, anche se ai giorni nostri è sopravvissuta solo quella rappresentante il Trasporto della croce. Inoltre l'anonimo minatore avrebbe potuto aver completato i calendari eseguiti da Jean Le Noir sulle Petites Heures, originariamente lasciati incompiuti.

Lo Pseudo-Jacquemart contribuì inoltre ad un libro d'ore all'uso di Roma per una dama sconosciuta - in veste di ornamentatore - in collaborazione con il Maestro Mazarine e il Maestro Luçon, insieme ad alcune delle miniature della Bibbia istoriata di Guiart des Moulins, (ff. 1, 3v-5v, 7–8, 10–16), attribuite a un seguace di Jacquemart de Hesdin. Il miniatore completò successivamente un'annunciazione per un libro d'ore secondo l'uso di Bourges datato tra il 1405 circa ed il 1410, conservata presso la British Library, insieme a due miniature per il Salterio per l'uso di Evreux, risalente agli anni compresi tra il 1390 ed il 1405: un giullare (f.44r) e l'Ufficio dei morti (f.131r). Il Getty Center di Los Angeles conserva un Libro d'ore con due immagini attribuite all'artista. Lo Pseudo-Jacquemart potrebbe inoltre aver contribuito ad un Breviario per l'uso di Saint-Ambroix de Bourges in collaborazione con la bottega del Maestro Boucicaut, datato attorno 1410 e conservato con il codice BM Bourges Ms.0016, ed a tre miniature di una Legenda Aurea di Jacopo da Varazze risalente al 1382.

Note

Bibliografia

Voci correlate Les Très Riches Heures du duc de Berry Les Petites Heures de Jean de Berry Jacquemart de Hesdin Fratelli Limbourg Très Belles Heures du Jean de Berry

Altri progetti