La filature des Calquières () è un museo industriale del tessile situato a Langogne, nel dipartimento francese della Lozère, in Occitania.

Storia

L'industria della lana fu a lungo un'importante fonte di reddito per gli abitanti dell'ex provincia del Gévaudan, divenuta Lozère dopo la Rivoluzione francese. Nel XVII secolo Rue des Calquières si chiamava Rue des Moulins (via dei Mulini) e vi abitavano principalmente conciatori.

A metà del XIX secolo il mulino di Calquières svolgeva due funzioni: di giorno alimentava i filatoi, e di notte permetteva di macinare il grano. Pierre-Emmanuel Hippolyte Boyer acquistò il mulino di nel 1828 per fondare una filanda che sfruttasse l'energia idrica per azionare i macchinari per filare e tessere. Nel 1842 il mulino Boyer, noto fin dal XV secolo per la lavorazione del grano e dei tessuti (gualchiere), fu ampliato per ospitare la filanda della lana che inizierà nel 1853. Nel 1876 morì Pierre-Emmanuel Hippolyte, seguito cinque anni dopo dal figlio. La vedova assunse quindi la direzione della filanda. L'attività è fiorente e la filanda impiega una decina di persone. Nel 1904 a Langogne erano attive quattro filande, compresa quella di Boyer. Nel 1908 muorì la vedova Boyer e il genero Henri-Léon Engles assunse la direzione dell'azienda fino alla propria morte, avvenuta nel 1912. Gli succedette il figlio ventiduenne e l'attività proseguì prospera per un po', per poi andare gradualmente indeclino. Verso il 1920 la tessitura cessò, ma la filatura continuò fino al 1990, quando l'ultimo proprietario, Louis Engles, andò in pensione.

Nel 1992, la filanda fu venduta al comune di Langogne, che nel 1994 vi aprì il museo, dopo aver fatto registrare i macchinari e l'edificio nell'inventario dei Monumenti storici.

Note

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