Biografia Hermann Szobel è nato nel 1958 a Vienna da Sonja (nata Grajonca) Szobel. Suo zio era il noto promotore e impresario tedesco Bill Graham. Imparò a suonare il pianoforte e si lasciò influenzare dapprima da Chopin e in seguito dalle improvvisazioni di Keith Jarrett, Martial Solal e Frank Zappa. In seguito, emigrò a New York.

Nel 1975, ancora giovanissimo, il pianista compose, produsse e arrangiò interamente da solo l'album fusion Szobel, registrato assieme al bassista Michael Visceglia, il batterista Bob Goldman, il sassofonista Vadim Vyadro e il batterista Dave Samuels. Il disco, edito l'anno successivo dalla Arista Records, fu un fiasco commerciale, ma verrà accolto molto positivamente dagli specialisti. Rolling Stone inserì il disco in una classifica di dedicata ai 40 migliori album pubblicati da artisti all'attivo con un solo album, affermando che «è un capolavoro sconvolgente sotto ogni punto di vista: una raccolta delirantemente virtuosistica di zigzaganti melodie zappiane e malinconici tuffi emotivi eseguiti da un oscuro quintetto che rievoca temporaneamente l'autorevolezza dei Weather Report.» Szobel verrà riedito nel 2012 su CD dalla Laser's Edge. Stando alle testimonianze dei collaboratori di Szobel, il carattere emotivo, esigente e impulsivo dell'artista avrebbero portato a degli attriti tra lui e l'Arista, impedendogli di realizzare un secondo album e ad allontanarsi dall'etichetta.

Per decenni non si seppe più nulla di Szobel. Circolarono voci stando alle quali si sarebbe trasferito a San Francisco o nel suo paese natale; altri sostennero che fosse morto. Nel 2002 la madre denunciò la scomparsa del pianista, sottolineando che gli piacevano i cani e l'hashish. Stando a quanto emerge in un'intervista rilasciata dall'artista nel documentario Szukając Jezusa, diretto negli anni 2010 dalla videoartista polacca Katarzyna Kozyra e dedicato alle persone affette dalla sindrome di Gerusalemme, Szobel viveva come pittore senzatetto nelle strade della capitale israeliana.

Il pianista tornò a New York durante la metà degli anni 2020.

Discografia Album in studio 1976 – Szobel

Note

Collegamenti esterni