È considerato il fondatore della sismologia moderna.

Biografia Appartenente alla famiglia Golicyn, una delle casate principesche più antiche della Russia, Boris Borisovič studiò sia alla Scuola navale che all'Accademia navale, e si distinse negli studi a tal punto che il suo nome venne inciso a lettere d'oro su targhe di marmo in entrambi gli istituti. Dopo essersi congedato dalla marina militare nel 1887, si iscrisse al Dipartimento di Fisica e Matematica dell'Università di Strasburgo, dove si laureò con una tesi sulla legge di Dalton e conseguì il dottorato di ricerca summa cum laude.

Rientrato in Russia, insegnò all'Università statale di Mosca e all'Università imperiale di Dorpat (oggi Università di Tartu). Nel 1893 discusse la tesi magistrale "Studi di fisica e matematica", nella quale presentò nuove proposizioni in anticipo sui tempi, le quali gettarono le basi per lo sviluppo della meccanica quantistica. L'opera venne definita di fondamentale importanza da parte di Max Planck.

Dal 1894 sino alla morte Golicyn diresse il laboratorio del Dipartimento di Fisica dell'Accademia imperiale delle scienze, che in seguito si sarebbe evoluto nell'Istituto di Fisica dell'Accademia delle scienze dell'URSS. Nel 1913 Golicyn venne eletto direttore dell'Osservatorio fisico principale e in tal veste diede importanti contributi alla meteorologia. Partecipò attivamente all'organizzazione della Commissione per lo studio delle forze produttive naturali della Russia (di cui fu anche vicepresidente), un'istituzione che ebbe una grande influenza sull'organizzazione della scienza negli anni successivi. Tra gli altri incarichi, fu membro del consiglio della Società geografica russa, presidente della Società fisico-chimica russa e della Società mineralogica, presiedette la Commissione per lo studio dei paesi polari e numerose altre commissioni e società.

Nel 1910 contribuì alla riorganizzazione del Servizio sismico russo, che vide la costruzione di una rete di stazioni sismiche, tra cui la stazione sismica di Pulkovo, sette stazioni sismiche di prima classe e 17 stazioni sismiche di seconda classe.

Come figura pubblica, Golicyn fu membro del consiglio comunale di San Pietroburgo e partecipò ai lavori della Commissione per la pubblica istruzione. Dal 1899 al 1905 diresse la Spedizione per l'acquisizione di titoli di Stato (EPGS), una delle più grandi imprese dell'impero zarista, e si dedicò alla modernizzazione tecnica dell'impresa, attuò importanti riforme sociali, ottenne un significativo aumento della produttività del lavoro e trasformò un'azienda sull'orlo del fallimento in un'impresa altamente redditizia.

Golicyn viene spesso definito il fondatore della flotta aerea russa, in quanto fu proprio per sua iniziativa che venne avviata la produzione di aeromobili presso lo stabilimento russo-baltico.

Morì nel 1916 dopo aver preso un raffreddore durante una battuta di caccia.

I contributi alla sismologia

Golicyn gettò le basi per lo studio della sismologia come legge esatta. Il suo obiettivo era quello di determinare i veri elementi del movimento del terreno. In meritò a ciò fu autore della teoria del pendolo orizzontale pubblicata nel 1902, che teneva conto di tutte e sei le componenti del movimento del terreno. Egli è noto per lo sviluppo di una rigorosa teoria matematica dei raggi sismici e per il calcolo degli spostamenti reali del terreno a partire dalle registrazioni delle onde sismiche. Risolse il problema della determinazione dell'epicentro di un terremoto a partire dalle registrazioni di una singola stazione per mezzo di un metodo che viene ancora ampiamente utilizzato oggi. Sviluppò anche un metodo per determinare la posizione dell'epicentro a partire dai dati di due stazioni e studiò la polarizzazione delle onde sismiche.

Golicyn fu il primo a proporre l'idea di determinare l'energia sismica a partire da un sismogramma, testandola con l'esempio del terremoto di Sarez del 1911, per il quale stimò l'energia sismica emessa dalla sorgente del terremoto basandosi sulla densità di energia delle oscillazioni in un punto distante dall'epicentro, proporzionale al rapporto tra l'ampiezza dell'oscillazione e il suo periodo. Questo metodo viene tuttora utilizzato per classificare i terremoti su varie scale in base a diversi tipi di magnitudo.

Golicyn tra l'altro sviluppò i fondamenti teorici di un metodo originale per studiare la struttura interna della Terra tramite gli angoli delle onde longitudinali che raggiungono la superficie. Utilizzando i dati osservativi della stazione sismica di Pulkovo identificò i limiti delle variazioni delle proprietà della Terra a profondità di 106, 232, 492 e 1.444 km. Questo metodo venne ulteriormente perfezionato nel secondo Novecento dal sismologo Evgenij Fëdorovič Savarenskij.

Altro importante contributo di Golicyn fu lo sviluppo di una scala macrosismica oggettiva, in cui l'accelerazione e la magnitudo dei terremoti venivano stimate in base al ribaltamento di parallelepipedi di varie dimensioni. Egli fu tra i primi a usare le registrazioni di accelerazione per calcolare l'impatto sismico sulle strutture e a progettare misure efficaci per proteggerle. Poco dopo mise a punto un dispositivo per la registrazione diretta delle accelerazioni. Il principio di funzionamento di questo dispositivo sfruttava l'effetto piezoelettrico del quarzo per convertire le vibrazioni meccaniche in vibrazioni elettriche. Golicyn studiò le vibrazioni in vari punti di un edificio di cinque piani e propose misure specifiche per migliorare la resistenza sismica di edifici e strutture durante la loro progettazione. Intuì inoltre che un aumento delle vibrazioni microsismiche precedeva la comparsa di un ciclone e che ciò poteva rivelarsi utile per prevenire tali catastrofi. Difatti sviluppò il primo programma di ricerca scientifica sulla previsione dei terremoti in Russia e ne avviò l'attuazione.

I suoi contributi alla sismologia si rivelarono fondamentali per molte altre questioni chiave. In particolare, scrisse della possibilità che le oscillazioni naturali della Terra si manifestassero nei sismogrammi, notò la forte "influenza delle proprietà del sottosuolo sulle registrazioni strumentali", spiegò la causa dei terremoti attraverso l'accumulo di tensioni elastiche e ipotizzò la possibilità di effetti di innesco della sismicità.

Note

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