Fu fra i fondatori del quotidiano cattolico L'Italia, giornale che fusosi con L'Avvenire d'Italia dette origine nel 1968 ad Avvenire.

Si laureò in legge a Pavia nel 1919.

Carriera sportiva Si iscrisse all'Associazione Italiana Arbitri nella stagione 1914-1915 tesserandosi per il perché a Casteggio possedeva una sua casa e un terreno coltivato a vigneto. Non risultano partite significative sia in Promozione che in Prima Categoria in quella stagione.

Nel 1915 fu chiamato alle armi come sottotenente di complemento nei "Mitraglieri Brescia" e fu congedato nel 1919 con il grado di capitano. Nel riprendere gli studi frequentò l'Università di Padova e per questo motivo iniziò la stagione 1919-1920 chiedendo tesseramento presso il venendo spesso citato come "Cavazzana del Petrarca" oppure "Cavazzana di Padova".

A disposizione del Comitato Regionale Veneto, Cavazzana esordisce arbitrando la partita - 7-0 del 12 ottobre 1919..

Il primo annuario del football del dopoguerra lo inserisce nei quadri arbitrali A.I.A. come Giuseppe Cavazzana di Milano mentre di fatto torna a Casteggio dove il "Casteggio Club", club recentemente affiliatosi al Comitato Regionale Lombardo lasciando il Piemonte, si iscrive al campionato di Promozione. Alle votazioni del direttivo del C.R. Lombardo a Cavazzana danno molto credito e lo votano eleggendolo membro del direttivo regionale.

È già tornato a Casteggio quando il 2 novembre dirige - 3-0.

Nella stagione 1920-1921 Cavazzana è di nuovo eletto fra gli 8 membri dominati dall'assemblea delle società affiliate e destinato alla gestione amministrativa delle risorse finanziarie avvalendosi della sua qualifica di ragioniere revisore dei conti. In seguito, in occasione delle finali ULIC organizzate dal Comitato di Como per le finali 1921-1922 vinte dai Giovani Calciatori ModenesiRassegna Esperina, giornalino dell' conservato dalla Biblioteca Civica di Como. è lui ad offrirsi volontario per la buona gestione finanziaria e la riuscita della importante manifestazione uliciana.

All'inizio di quella stagione esce stampato dalla tipografia de La Gazzetta dello Sport il primo di una notevole serie di manuali tascabili titolati "il giuoco del calcio" che la rosea vende abbinato ai suoi abbonamenti all'inizio della stagione calcistica.La copia del primo volume 1921-22 è conservato dalla Biblioteca Nazionale Braidense di Milano.

È l'inizio della una notevole opera propagandistica che lo porterà in giro sia in Lombardia che in tutto il nord Italia con le sue conferenze calcistiche, soprattutto in provincia dove ormai dal 1919 il calcio aveva avuto un notevole sviluppo. Nelle sue conferenze Cavazzana era abituato non solo ad illustrare i regolamenti di gioco ma anche a illustrare la storia del calcio moderno attraverso il calcio fiorentino.

Forse per motivi professionali viste le cariche e impegni professionali che assume quale revisore dei conti con importanti banche venete, Cavazzana non rinnova la tessera AIA e l'affiliazione al Casteggio alla fine della stagione 1920-1921.

Nel 1924 lo troviamo nominato per quale rappresentante italiano col compito di gestire le relazioni internazionali federali presso la FIFA. In seguito è nominato quale presidente di un nuovo comitato sorto a Milano nel 1925, la "Lega delle Società Minori" che doveva sovrintendere alla gestione delle società di nuova affiliazione affiliatesi in massa dopo la riappacificazione della FIGC con la CCI.

Alla riorganizzazione della FIGC a seguito della nuova struttura imposta dalla Carta di Viareggio, Cavazzana lascia completamente anche l'attività internazionale che l'avvocato Giovanni Mauro avoca a se e che porteranno la FIGC all'organizzazione del campionato del mondo del 1934.

È stato citato come arbitro benemerito dal primo libro edito a Modena dalla F.I.G.C. nel 1927..

Ritorna all'attività arbitrale solo dopo il 1945 rendendosi disponibile alla riorganizzazione dei corsi per i nuovi arbitri. All'inizio del 1958 è nominato Presidente dell'A.I.A.

Altre attività non sportive Quale produttore vinicolo e divulgatore professionale è stato un importante esponente del Touring Club Italiano, membro del Panathlon Club di Milano e conferenziere. Fu il fondatore nel 1960 a Milano della "Sodalitas Ossorum Foratorum" (Confraternita degli Ossi Buchi) di cui fu il presidente fino alla morte avvenuta nel 1969.

Onorificenze Grand'Ufficiale della Corona d'Italia, onorificenza ricevuta in data 26 febbraio 1940 Cavalierato dell'Ordine di S.Gregorio Magno, onorificenza ricevuta in data 24 gennaio 1942.

Note

Bibliografia

Collegamenti esterni Bollettino 2008 della Società Letteraria, articolo "Monti e Pindemonte" da lui scritto nel 1928, boll. 4, fasc. 6, pp. 103-105, da pp. 43 a 47. Enotria, rivista dell'industria e del commercio del vino in Italia, che diresse diversi anni nei primi anni '30. Ex Allievi Don Orione in "Amici che ci lasciano", scritto da S.E. Mons. Rossi, Vescovo di Tortona.

Giuseppe Cavazzana fu fra i produttori del vino "Clastidium". L'Avvenire d'Italia del 14 gennaio 1932, Giuseppe Cavazzana firma a p. 4 "Previsioni per il 1932 vinicolo". Il Cardinale Montini posa la prima pietra de "La Nostra Famiglia" a Bosisio Parini, 21 maggio 1960.