Calanticaria (B.L.Rob. & Greenm.) E.E.Schill & Panero, 2002 è un genere di piante angiosperme eudicotiledoni della famiglia delle Asteracee, sottofamiglia Asteroideae, tribù Heliantheae, sottotribù Helianthinae.

Etimologia Il nome scientifico del genere è stato definito dai botanici Benjamin Lincoln Robinson (1864-1935), Jesse More Greenman (1867-1951), Edward E. Schilling (1953-) e José L. Panero (1959-) nella pubblicazione "Botanical Journal of the Linnean Society" (Bot. J. Linn. Soc. 140(1): 73) del 2002.

Descrizione Portamento. Le specie di questo genere hanno un habitus arbustivo..... Fusto. La parte aerea in genere è eretta, semplice o ramosa. Foglie. Le foglie in genere sono cauline. La disposizione delle foglie lungo il caule può essere sia alterna che opposta e possono essere sia picciolate che sessili. La lamina ha un contorno da ovato a trullato (a forma di cazzuola). Infiorescenza. Le sinflorescenze sono formate da capolini terminali e solitari di tipo radiato o più raramente discoide. I capolini sono formati da un involucro, con forme da emisferiche a campanulate, composto da diverse brattee, al cui interno un ricettacolo fa da base ai fiori di due tipi: fiori del raggio ligulati e fiori del disco tubulosi. Le brattee, con dimensioni da subuguali a scalate e consistenza è erbacea, sono disposte in modo più o meno embricato su 2-3 serie. Il ricettacolo è convesso. Le pagliette (a protezione della base dei fiori) sono sempre presenti. Fiori. I fiori sono tetra-ciclici (formati cioè da 4 verticilli: calice – corolla – androceo – gineceo) e pentameri (calice e corolla formati da 5 elementi). Si distinguono in: fiori del raggio (esterni): sono assenti o neutri e sono disposti su una o più serie; la forma è ligulata (zigomorfa); fiori del disco (centrali): sono più numerosi con forme brevemente tubulose (attinomorfe); sono ermafroditi e fertili.

Formula fiorale: */x K , [C (5), A (5)], G 2 (infero), achenio.

Calice: i sepali del calice sono ridotti ad una coroncina di squame. Corolla: fiori del raggio: la forma della corolla alla base è più o meno tubulosa-imbutiforme, mentre all'apice è ligulata; la ligula può terminare con alcuni denti; il colore varia da giallo a rosso; fiori del disco: la gola del tubo è tubulosa e si apre gradualmente o improvvisamente all'infuori in 5 lobi terminali; i lobi, patenti o eretti, hanno una forma deltata o più o meno lanceolata; i colori sono più o meno come quelli dei fiori del raggio.

Androceo: l'androceo è formato da 5 stami sorretti da filamenti generalmente liberi; i filamenti sono glabri, raramente papillosi. Le antere sono connate e formano un manicotto circondante lo stilo. Le appendici delle antere sono per lo più ovate. Il polline è sferico con un diametro medio di circa 25 micron; è tricolporato (con tre aperture sia di tipo a fessura che tipo isodiametrica o poro) ed è echinato (con punte sporgenti). Gineceo: il gineceo è composto da due carpelli (sincarpici) formanti un ovario infero uniloculare. Lo stilo è unico e con due stigmi nella parte apicale; possiede inoltre due fasci vascolari. Le superfici stigmatiche degli stigmi sono fuse; gli stigmi sono deltati o talvolta con lunghi e affusolati apici o con strette, cilindriche appendici; possono inoltre essere papillosi. Frutti. I frutti sono degli acheni con pappo. Gli acheni sono biconvessi con forme da obovate a cuneate; in genere sono colorati di nero, striati, da glabri a densamente pubescenti. Il pappo è assente o più comunemente è formato da due reste o squamelle.

Biologia Riproduzione. Questa specie si riproduce per impollinazione tramite il vento (impollinazione anemogama). Dispersione. La dispersione dei semi avviene inizialmente a causa del vento (dispersione anemocora); una volta caduti a terra sono dispersi soprattutto da insetti tipo formiche (mirmecoria) o da altri animali (zoocoria); gli uncini delle brattee dell'involucro si agganciano ai peli degli animali di passaggio disperdendo così anche su lunghe distanze i semi della pianta.

Distribuzione e habitat Le specie di questo genere sono distribuite in Messico (regioni desertiche del Chihuahua).

Tassonomia La famiglia delle Asteracee (o Compositae, nomen conservandum) è la più numerosa del mondo vegetale, comprende oltre specie distribuite in generi. La famiglia attualmente (2021) è divisa in 16 sottofamiglie; la sottofamiglia Asteroideae è una di queste e rappresenta l'evoluzione più recente di tutta la famiglia.

Specie Il genere comprende 5 specie: Calanticaria bicolor (S.F.Blake) E.E.Schill. & Panero Calanticaria brevifolia (Greenm.) E.E.Schill. & Panero Calanticaria greggii (A.Gray) E.E.Schill. & Panero Calanticaria inegii (S.González, M.González & Rzed.) E.E.Schill. & Panero Calanticaria oligantha (S.González, M.González & Rzed.) E.E. Schill. & Panero

Filogenesi La sottoribù Helianthinae, all'interno della tribù, da un punto di vista filogenetico, occupa una posizione più o meno centrale. Caratteristiche principali della sottotribù sono la sterilità dei fiori del raggio e la persistenza delle pagliette del ricettacolo.

All'interno della sottotribù il genere di questa voce fa parte del "gruppo basale". Il "gruppo basale" è costituito dai tre generi: Calanticaria, Bahiopsis e Heliomeris; in particolare il genere Calanticaria risulta "gruppo fratello" di tutto il resto della sottotribù. Le specie di questi tre generi tradizionalmente erano descritti all'interno del genere Viguiera che dalle analisi filogenetiche risulta uno dei cladi che più precocemente si sono isolati nell'ambito della sottotribù; questo viene convalidato anche dalle analisi morfologiche.

I caratteri distintivi del genere sono: gli acheni sono provvisti di pappo, se privi allora le foglie sono intere (non lobate); le infiorescenze sono formate da capolini solitari e terminali.

Note

Bibliografia

Voci correlate Generi di Asteraceae

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Categoria:Asteroideae Categoria:Taxa descritti nel 2002