Biografia Cocciola è nato a Vercelli verosimilmente tra il 1560 e il 1560; la sua educazione musicale si è svolta probabilmente in un centro musicale dell'Italia settentrionale o a Roma. È stato per anni attivo in Polonia come maestro di cappella del cancelliere della Confederazione polacco-lituana Lew Sapieha (in carica tra il 1589 e il 1623).

Musica Lo stile di Cocciola è vicino a quello dei compositori italiani Orazio Vecchi, Asprilio Pacelli, Luca Marenzio e dei polacchi Mikolaj Zielenski e Andrzej Rohaczewski, tutti attivi intorno al 1600, e si muove tra l'idioma policorale in uso all'inizio del XVII secolo e la nascente tecnica barocca.

Cocciola ha scritto mottetti a 1, 2, 3, 4 o 5 voci e una Messa a 8 voci con basso continuo, andati perduti come gran parte della sua produzione musicale. Di Cocciola ci sono pervenuti due mottetti:

Ave mundi spes Maria, mottetto a tre voci pubblicato nel Parnassus Musicus Ferdinandaeus a cura di Giovanni Battista Bonometti, Venezia, apud Jacobum Vincentium, 1615 Ο quam mutuendus est locus iste, mottetto a tre voci pubblicato nel Vox prima promptuarii musici a cura di Johannes Donfrid, Augustae tribocorum, typis sumptibus Paoli Lederii, 1627 oltre a trenta brani (bicinia, tricinia e mottetti) presenti nell'Intavolatura di Pelplin (Pelplin, Biblioteka Seminarium Duchownego, Mus. mss. 304-308):

In dedicatione templi Veni dilecte meus Super flumina Babilonis Peccavi super numerum Quanti mercenarii Lauda Syon salvatorem Factum est silentium Exurge quare obdormis Gloriosus Deus in Sanctis Τibi laus tibi gloria Exultate Deo Psallite Deo nostro Si bona suscepimus Ave verum corpus Deus, Deus meus Ego flos campi Cantabant Sancti Laetemur hodie Dies sanctificatus Ave Sanctissima Laetentur coeli Omnes sitientes venite Ο Maria Dei genitrix Jubilate Deo Populus eius Vulnerasti cor meum Ο quam suavis Veni sponsa Christi Cantate Domino canticum novum Vocem iucunditatis

Bibliografia