Biografia Dagli anni '70 ed inizio anni '90, nel nord Italia si fecero strada i fratelli di origine siciliana (della zona di Messina) Eugenio e Dante Saccà, vissuti in Campania per poi trasferirsi a Milano. Dante Saccà a Genova emerse agli inquirenti come un importante punto di riferimento per Cosa nostra corleonese e palermitana, nella persona di Totò Riina, e per la Camorra, nelle persone dei boss Michele Zaza, Salvatore Di Iorio, Vincenzo Capodanno e Nunzio Guida, con i quali fu fotografato in Francia, sulla Costa Azzurra. Pare avesse rapporti anche con i Gionta di Torre Annunziata, i Nuvoletta di Marano di Napoli, i Bardellino di San Cipriano e Casal di Principe, i D'Alessandro di Castellammare di Stabia, gli Alfieri, i Galasso di Poggiomarino, i Giuliano di Forcella e i Vollaro di Portici che con la Cosa nostra di Riina avevano stretto alleanza. Mentre il fratello Eugenio sembra avesse rapporti con la Banda Rossi.

Ad accusa di Dante Saccà innumerevoli reati, molti dei quali rivelati dal pentito Rosario Spatola, tra cuiː riciclaggio, sequestro di persona, contrabbando, controllo del gioco d'azzardo, truffe immobiliari (principalmente in Sardegna ed in Toscana) ed estorsione, oltre a rapporti con la criminalità francese, in particolare i clan marsigliesi. Dante Saccà fu anche accusato di essere complice della latitanza di Renato Vallanzasca, noto criminale italiano degli anni '70. Nonostante tutto ciò prima del 1993 non era mai stato incriminato per mafia.

Venne arrestato nel 2011 a 72 anni, a seguito di un mandato d'arresto internazionale, dopo una latitanza di 5 anni. L'arresto avvenne a Genova dove si stava riprendendo da un intervento chirurgico subito in Francia. Prima dell'intervento chirurgico passò parte della latitanza in Germania.

Note