Biografia Dopo essersi diplomato alla Scuola militare "Suvorov" di Kazan' ha prestato servizio nel VDV, arrivando a ricoprire la carica di capo di stato maggiore e primo vice comandante dell'83ª Brigata d'assalto aereo. Nel corso della sua carriera si guadagnò una pessima reputazione tra i suoi subordinati e colleghi a causa dei frequenti episodi di umiliazione del loro onore e della loro dignità, nonché di violenza fisica. Divenne noto in particolare per costringere il personale a cantare l'inno nazionale russo indossando le maschere antigas in piedi sul piazzale delle parate.
Nel settembre 2015, sotto lo pseudonimo di Aleksandr Kolosov, è stato inviato in Ucraina, sul territorio dell'autoproclamata Repubblica Popolare di Lugansk, per assumere il comando della 7ª Brigata fucilieri motorizzata impegnata nella guerra del Donbass. Durante i mesi successivi l'unità ha subito pesanti perdite a causa della sua incompetenza e avventatezza, e si sono registrati ripetuti casi di disobbedienza da parte dei militari del 2º e 3º Battaglione, fino al punto in cui quattro alti ufficiali russi di stanza in Donbass, fra cui il comandante del 1º Corpo d'armata "Doneck", il generale Valerij Asapov, hanno scritto un appello all'Accademia Militare dello Stato Maggiore di Mosca per denunciarlo come "lo zimbello dell'esercito russo" e chiederne la rimozione. Secondo l'intelligente militare ucraina, nella primavera del 2016 avrebbe subito diversi esaurimenti nervosi e sarebbe stato sottoposto a cure psichiatriche all'ospedale militare di Rostov sul Don, salvo poi tornare in Ucraina a giugno.
Il 3 luglio 2016 l'auto su cui viaggiava è stata fatta saltare in aria da una mina terrestre presso un passaggio a livello a Charcyz'k, uccidendolo sul colpo e ferendo gravemente due delle sue guardie del corpo, anch'essi ufficiali dell'esercito russo. Bušuev è quindi diventato il primo colonnello russo morto nel conflitto russo-ucraino. È stato sepolto nel cimitero di Blagoveščensk il 7 luglio, mentre una targa commemorativa anonima è stata apposta nel luogo dove ha perso la vita.
Onorificenze
Note
Voci correlate Aleksej Berngard