Il monumento a Pietro I è una statua equestre in bronzo collocata di fronte al castello Michajlovskij a San Pietroburgo, opera dello scultore Carlo Bartolomeo Rastrelli, dedicata allo zar Pietro I di Russia.
Storia
Nel 1716 lo zar Pietro I incaricò lo scultore Carlo Bartolomeo Rastrelli di realizzare una statua equestre in suo onore. Rastrelli elaborò diversi bozzetti con lo stesso tema di fondo : l'imperatore a cavallo al di sopra di un piedistallo sul quale sono raffigurate scene delle sue vittorie, a rappresentare gli avversari sconfitti. Nel progetto definitivo la statua avrebbe dovuto essere posta su un basamento a pianta piramidale, con la base composta da un plinto di forma complessa decorato con cornici e puntoni sporgenti e bassorilievi. Sopra il plinto avrebbe dovuto ergersi un piedistallo con iscrizioni e bassorilievi ovali. Agli angoli del basamento avrebbero dovuto trovarsi delle figure umane seminude incatenate e addossate a armature e armi cadute, a rappresentare i nemici sconfitti da Pietro, mentre i bassorilievi del basamento avrebbero dovuto raffigurare episodi della campagna di Poltava, vittoriosa campagna militare guidata da Pietro contro l'impero svedese.
Al di sopra del piedistallo di ergeva una grande statua equestre raffigurante l'imperatore in sella al suo cavallo vestito come un imperatore romano, con in testa una corona d'alloro e che regge con la mano lo scettro del comando. Per la statua Rastrelli prese chiaramente a modello la statua equestre di Marco Aurelio in piazza del Campidoglio a Roma.
Il progetto fu approvato dall'imperatore, che ordinò allo scultore di procedere con la sua realizzazione, e nell'autunno del 1717 un modello in piombo fu inviato all'Accademia delle Lettere di Parigi per una consulenza sulle iscrizioni in latino da apporre sul basamento.
Intorno al 1720 però Rastrelli realizzò un nuovo modello, alto 76 centimetri, nel quale l'imperatore a cavallo calpestava una figura simboleggiante l'invidia, mentre una serie di figure allegoriche delle virtù circondava il piedistallo. Pietro esaminò il modello ma non ne ordinò la realizzazione, e morì nel 1725 prima che potesse essere realizzato.
Il lavoro dello scultore per il progetto e per la realizzazione dei modelli venne pagato nel 1734 dall'imperatrice Anna, ma solo nel 1743 l'imperatrice Elisabetta diede ordine di fondere in bronzo il monumento.
Rastrelli iniziò il lavoro della statua equestre e tra ottobre e novembre del 1744 venne realizzato un modello in argilla e poi in cera del cavallo e della statua di Pietro I per la realizzazione del calco di fusione. Lo scultore non riuscì però a vedere la sua opera completata, in quanto morì nel novembre del 1744.
Il lavoro venne portato avanti da suo figlio, l'architetto Bartolomeo Rastrelli: la fusione della statua in bronzo fu completata nel 1747, e tra il 1748 e il 1755 furono eseguiti i lavori di cesellatura, correzione di piccole imperfezioni e finitura. Nell'idea originale di Rastrelli la statua avrebbe dovuto essere posta sull'Isola Vasil'evskij, di fronte al palazzo dei Dodici collegi, ma la statua venne invece posta in un magazzino e abbandonata per i successivi decenni.
L'imperatrice Caterina II non apprezzò la statua, e commissionò invece allo scultore francese Étienne Maurice Falconet la realizzazione di un'altra statua equestre dedicata a Pietro il Grande, conosciuta come il cavaliere di bronzo e situata in Piazza del Senato a San Pietroburgo.
Solo tra il 1798 e il 1799 l'imperatore Paolo I di Russia decise di completare il monumento, ordinando di posizionare la statua di Rastrelli di fronte al Castello Michajlovskij, sotto la direzione dell'architetto Vincenzo Brenna. Il monumento venne completato nel 1800, quando la statua venne posta su un alto piedistallo di forma parallelepipeda, più semplice di quello inizialmente pensato da Rastrelli, decorato con due bassorilievi raffiguranti la campagna di Poltava e la battaglia di Gangut.
Durante la seconda guerra mondiale il monumento fu rimosso dal piedistallo e messo al sicuro per proteggerlo dai bombardamenti. Dopo la fine del conflitto è stato restaurato e ricollocato al suo posto.
Descrizione
Il monumento a Pietro I è una grande statua equestre in bronzo posta in cima ad un basamento di forma parallelepipeda rivestito in marmo. La statua è alta 4,61 metri dalla base fino alla testa del cavaliere, mentre il piedistallo è alto 6,17 metri. L'altezza complessiva del monumento è di 10,78 metri.
Il cavallo ha tre zampe a terra e quella anteriore destra sollevata e piegata, ricalcando la posa della statua equestre di Marco Aurelio in piazza del Campidoglio a Roma. Lo zar è raffigurato come un imperatore romano, con indosso l'armatura, la testa cinta da una corona d'alloro, un ricco mantello sulle spalle e sandali aperti come quelli degli antichi romani. Il braccio destro è alzato e in mano tiene lo scettro del comando.
Ai due lati del piedistallo di trovano due grandi bassorilievi in bronzo alti 1,75 metri e larghi 2,63 metri, realizzati sotto la supervisione di Michail Ivanovič Kozlovskij dai suoi allievi Vasilij Ivanovič Demut-Malinovskij, I. I. Terebenev e I. Moiseev. Essi rappresentano due delle principali vittorie militari dell'imperatore, la campagna di Poltava e la battaglia di Gangut.
Sul piedistallo Paolo I fece inoltre scrivere la dedica "Al bisnonno, dal pronipote, 1800".
Note
Altri progetti
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