La controffensiva di Sisophon fu un'operazione militare intrapresa dalle forze della Francia di Vichy il 16 gennaio 1941. L'obiettivo dell'alto comando francese in Indocina era quello di lanciare un attacco preventivo per spezzare l'avanzata dell'esercito reale thailandese verso il nodo strategico di Sisophon, nella Cambogia occidentale. Nonostante alcuni successi tattici locali, l'operazione si concluse con un fallimento strategico che segnò la fine delle iniziative offensive francesi via terra.
Sfondo Dopo l'invasione thailandese iniziata nel novembre 1940, le forze di Bangkok erano riuscite a penetrare profondamente nel territorio cambogiano. Il generale francese Maurice-Ennemond Martin decise di raggruppare le sue unità migliori, inclusi i veterani della Legione straniera francese, per un colpo decisivo contro la 1ª Divisione thailandese "Burapha", che minacciava di isolare le province di Battambang e Siem Reap.
Svolgimento dell'offensiva All'alba del 16 gennaio 1941, le forze di Vichy lanciarono una controffensiva coordinata su tre direttrici principali, mirando alle posizioni thailandesi presso le località di Yang Dang Khum, Phum Preav e Ban Phlao.
L'azione fu pesantemente ostacolata da gravi carenze nell'intelligence e da una cronica mancanza di coordinazione radio tra le colonne avanzanti nella fitta boscaglia. Mentre il centro del fronte a Yang Dang Khum rimaneva bloccato dal fuoco delle mitragliatrici pesanti thailandesi, l'ala destra francese subì un duro colpo presso Ban Phlao: qui, lo Chef de bataillon Belloc, comandante del 3º battaglione del 5º REI, cadde alla testa dei suoi uomini durante un assalto, mandando in crisi la catena di comando del settore.
Tuttavia, presso Phum Preav, i legionari del 5º Reggimento della Legione Straniera (5ème REI) riuscirono a sostenere l'urto dei reparti corazzati nemici. Attraverso un'efficace difesa anticarro condotta con cannoni da 25 mm e granate, i francesi riuscirono a neutralizzare diversi carri armati thailandesi (Vickers 6-Ton). Questa accanita resistenza permise di coprire la ritirata dei restanti reparti francesi, evitando che il ripiegamento forzato si trasformasse in una rotta disordinata verso SisophonA. Rosselli, Il conflitto franco-thailandese 1940-1941, Settentrione, 2002..
Conseguenze Sebbene la Legione Straniera avesse dimostrato una netta superiorità tattica nello scontro ravvicinato, il fallimento del piano generale costrinse i francesi a rinunciare a ulteriori offensive terrestri. La notizia della successiva vittoria navale francese nella battaglia di Koh Chang (17 gennaio) sollevò il morale delle truppe di Vichy, ma non fu sufficiente a ribaltare la situazione a terra. Le ostilità cessarono formalmente il 31 gennaio 1941 sotto la mediazione dell'Impero giapponese, portando alla cessione temporanea dei territori contesi alla ThailandiaL. Greentree, The Franco-Thai War 1940-41, 1941 Historical Review..
Note
Voci correlate Guerra franco-thailandese 5e Régiment étranger d'infanterie Plaek Phibunsongkhram
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