Secondo il critico e storico dell'arte Costantino D'Orazio, la fotografia di Sélène de Condat si basa su una luce che svela e disorienta, una luce che non decora ma scava, disegnando l'ombra e lasciando emergere elementi solitamente trascurati, come la presenza della materia che sopravvive all'uomo.
Biografia Sélène de Condat è nata a Parigi nel 1976 e vive tra la capitale francese e Roma. Sin da giovanissima ha intrapreso un percorso nel mondo dello spettacolo e delle arti performative, collaborando con diverse compagnie teatrali, musicali e di balletto classico. Ha vissuto e lavorato in Europa e negli Stati Uniti, dove ha avuto l'opportunità di confrontarsi con figure della danza internazionale tra cui Maurice Béjart.
De Condat ha sviluppato una ricerca fotografica incentrata sulla rappresentazione di contesti urbani e sociali marginali o poco visibili. Tra i progetti più noti figura Ici bas le fogne di Parigi, dedicato alla documentazione delle condizioni di vita e di lavoro degli operatori delle reti sotterranee della capitale francese, realizzato anche attraverso un periodo di immersione sul campo accanto ai fognaioli parigini e presentato in diverse sedi espositive.
Ha esposto in Italia e in Francia, presso istituzioni quali il Museo di Roma in Trastevere e il Musée des Égouts de Paris.
Sempre nell'ambito della sua ricerca sui mestieri "invisibili" il suo reportage fotografico L'Hôpital des poupées è stato presentato alla Crumb Gallery di Firenze, con una serie di immagini dedicate alla bottega artigiana dell'Ospedale delle Bambole di Roma con un'attenzione particolare alle atmosfere e ai dettagli della memoria artigianale. La galleria ha inoltre presentato opere dell'artista alla fiera The Phair di Torino.
Nel 2023 il Museo Laboratorio di Arte Contemporanea (MLAC) della Sapienza Università di Roma ha ospitato la sua mostra fotografica Viaggio verso la Sapienza, incentrata sui temi del sapere e dell'inclusione culturale. Il progetto propone una rappresentazione simbolica della conoscenza come percorso, con riferimenti alla tradizione classica, tra cui il mito della caverna di Platone e il viaggio degli Argonauti alla ricerca del Vello d'oro.
Nel 2026 ha curato il progetto De Rerum Plastic – Natura, mostra fotografica ospitata presso il Magazzino alla Riscossa a Pitigliano, ispirata al poema De rerum natura di Lucrezio e incentrata sull'indagine dell'impatto della plastica sull'ambiente naturale, con la partecipazione del poeta Milo De Angelis.
Collezioni Alcune opere dell'artista sono incluse nella Imago Mundi Collection, progetto internazionale promosso da Luciano Benetton e sostenuto dalla Fondazione Benetton Studi Ricerche, tra cui la fotografia Abyme de l'âme.
Pubblicazioni Ici Bas: les égouts de Paris (2013), ISBN 978-2-7466-6423-4 L'Hôpital des Poupées. Sélène de Condat. Ediz. illustrata, a cura di R. Cappelli, Crumb Gallery, 18 febbraio 2022, ISBN 8894564983, EAN 9788894564983 Les artisans de la propreté / Photographies Sélène de Condat, Paris: Mairie de Paris, Direction de la propreté et de l'eau, 2015, 95 pagine.
Note