La finzione di Maria è un romanzo storico di Fulvio Tomizza del 1981.
L'opera, tradotta in inglese,Heavenly Supper. The Story of Maria Janis. Fulvio Tomizza, Anne Jacobson Schutte (Translation), su goodreads.com. ricostruisce un caso giudiziario che s'inscrive nel fenomeno della penetrazione dell'eresia di stampo luterano in area giuliana.
Come altri romanzi di Tomizza (Il male viene dal Nord, Quando Dio uscì di chiesa, L'abate Roys e il fatto innominabile), La finzione di Maria nasce dalle stesse ricerche d'archivio.
Trama A Venezia, in un mattino del gennaio 1662, una ragazza spia attraverso una fessura che cosa avviene nel vicino appartamento, abitato da un uomo e una donna arrivati lì da una ventina di giorni. Ciò che vede la sconvolge: l'uomo somministra l'ostia dell'Eucaristia alla donna, tutt'altro che inferma, che regge una candela accesa. L’indomani la ragazza rivela tutto al confessore e dopo qualche giorno la coppia viene portata davanti al Tribunale del Sant'Uffizio. Maria Janis – questo il nome della donna – dichiara di avere un privilegio: quello di alimentarsi da ben cinque anni con la sola Comunione. Lei e l'uomo, padre Piero Morali, provengono da una povera comunità montana bergamasca. L'inquisitore, non potendo spiegare l'eccezionalità di questo prolungato digiuno, ne attribuisce l'origine al Diavolo e condanna i due, che sono quindi costretti ad abiurare.
Edizioni F. Tomizza, La finzione di Maria, Milano, Rizzoli, 1981.
Note
Bibliografia Adriana Da Rin, La lingua della “Finzione di Maria” di Fulvio Tomizza, in Studi Novecenteschi, vol. 29, n. 63/64 (giugno · dicembre 2002), pp. 309-337.
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