Resse l'arcidiocesi di Rouen tra il 1079 e il 1110.

Biografia Era figlio di Radbod Flaitel, vescovo di Séez tra il 1025 e il 1032, ed era cugino di Guglielmo Flaitel, vescovo d'Évreux. La principale fonte sulla sua vita è Orderico Vitale, che gli attribuisce anche il soprannome di "Bona Anima" per la sua pietà cristiana. Fattosi monaco, entrò nell'abbazia di Notre-Dame du Bec, divenendo discepolo del futuro arcivescovo Lanfranco di Canterbury. Nel 1063 si trasferì assieme a Lanfranco nell'abbazia degli uomini quando il maestro ne fu nominato abate; quando poi nel 1070 Guglielmo il Conquistatore chiamò Lanfranco a ricoprire la carica di arcivescovo di Canterbury, fu proprio Bona Anima a succedergli alla guida dell'abbazia.

Dopo che nel 1079 l'anglosassone Wimund ebbe rifiutato la prestigiosa carica di arcivescovo di Rouen, Guglielmo il Conquistatore optò per nominare al suo posto l'abate Bona Anima, che accettò subito. Tra il 1080 e il 1081 tenne quindi un grande concilio a Lillebonne per riorganizzare la chiesa normanna e soprattutto per implementare la Pace di Dio, obbiettivo ideale della Chiesa medievale a cui lo stesso Guglielmo il Conquistatore si era mostrato tiepidamente favorevole. Guglielmo, appoggiato dalla nobiltà normanna, concesse anche ai semplici preti la facoltà di scomunicare chiunque violasse la Pace di Dio, disposizione poi avallata dal concilio di Clermont del 1095.

Guglielmo Bona Anima governò l'arcidiocesi di Rouen per trentun anni, spegnendosi nel 1110. Inumato nella cattedrale di Rouen, la sua tomba, ornata da un'elegia in lingua latina poi asportata, andò distrutta nell'incendio che devastò l'edificio nel 1200.

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