Biografia Membro dell'ordine dei predicatori, il 19 ottobre 1411 il papa lo nominò vescovo titolare ariense, succedendo al francescano fra' Vitale; a novembre ricevette il permesso di farsi consacrare da un qualunque vescovoCome spiegato nella voce sul suo predecessore, quale esattamente sia la sede titolare "Ariense" non è noto; cfr .. È attestato come suffraganeo del vescovo di Trento (anche questa carica ereditata da Vitale) dal 1413, e anche di quello di Bressanone nel 1415.
È documentato come consacratore di alcune chiese e altari in territorio trentino, fra cui: la chiesa di San Paolo a Marcena di Rumo nel 1413; la chiesa di Santa Maria Assunta a Silandro e un altare nella pieve di Velturno nel 1414; la chiese di San Zenone di Missiano e un altare in San Giorgio di Luson nel 1415; la chiesa di San Giovanni Battista a Lasa nel 1416; la chiesa di San Pietro con il suo cimitero a Vanga (Renon) nel 1420; la chiesa di San Nicolò ad Avigna (San Genesio Atesino), la cappella di San Volfango nella chiesa di San Martino a Cornaiano (Appiano) e un altare in San Pietro di Cembra nel 1421. Nello stesso anno certificò che la processione del Corpus Domini che si svolgeva a Bolzano era "conforme alla religione", e ne accordò lo svolgimento anche l'anno successivo.
Morì certamente prima dell'8 febbraio 1423, quando il duca Federico IV chiese che il beneficio che l'Eisenhut deteneva sulla chiesa di San Giovanni di Bolzano, rimasto vacante per il suo decesso, venisse assegnato a un prete della diocesi di Bamberga di nome Enrico Swesendorf.
Note
Bibliografia
Categoria:Domenicani italiani Categoria:Vescovi ausiliari di Trento