Curatore attivo nel campo dell'arte contemporanea, dal 2018 è direttore della GAMeC – Galleria d'Arte Moderna e Contemporanea di Bergamo. È noto per il suo interesse verso le teorie ecologiche applicate alla pratica curatoriale, nonché per aver promosso formati espositivi non convenzionali in ambito museale.

Formazione Si è laureato in storia dell'arte all'Università degli Studi di Firenze e ha conseguito il dottorato di ricerca in storia dell'arte all'Università degli Studi di Siena. Durante gli anni formativi la sua ricerca si è concentrata sulla critica d'arte in Italia durante la dittatura fascista, pubblicando alcuni saggi e la una monografia dedicata al critico d'arte di regime Corrado Pavolini. Parallelamente agli studi ha lavorato come redattore presso la casa editrice La Nuova Italia, avvicinandosi presto al mondo dell'ecologia e dell'arte contemporanea.

Carriera Dal 2008 ha intrapreso l'attività curatoriale, collaborando con Palazzo Strozzi di Firenze, dove ha curato la mostra Green Platform. Tra il 2009 e il 2011 è stato curatore del Centro per l'arte contemporanea EX3, sempre a Firenze, dove ha organizzato mostre personali di artisti come Julian Rosefeldt e Ragnar Kjartansson, nonché la mostra collettiva Suspense. Suspended Sculptures.

Nel 2012 è diventato direttore del MAN – Museo d'Arte della Provincia di Nuoro, curando mostre e cataloghi dedicati ad artisti del XX e XXI secolo, tra cui Roman Signer, Thomas Hirschhorn, Michel Blazy, Hamish Fulton e Michael Höpfner. Ha inoltre curato la prima retrospettiva dedicata all'artista sarda Maria Lai, Ricucire il mondo.

Dal 2018 è direttore della GAMeC – Galleria d'Arte Moderna e Contemporanea di Bergamo. In questo ruolo ha ideato e curato la Trilogia della Materia, un ciclo espositivo pluriennale incentrato sul rapporto tra arte e materia nell'arte del Novecento e contemporanea, articolato in tre mostre: Black Hole, Nulla è perduto e Salto nel vuoto. Ha inoltre fondato Radio GAMeC, un archivio digitale di voci e riflessioni, riconosciuto dall'UNESCO tra le iniziative museali più innovative a livello internazionale durante la pandemia.

Nel 2021 ha curato la retrospettiva Regina della scultura dedicata alla scultrice futurista Regina Cassolo Bracchi, in collaborazione con il Centre Pompidou di Parigi per la pubblicazione della relativa monografia.

Tra le mostre personali curate per la GAMeC figurano quelle di Jenny Holzer, Ernesto Neto, Anri Sala, Rachel Whiteread, Francesco Gennari, Lin May Saeed, Sonia Boyce e Maurizio Cattelan.

Parallelamente alla direzione museale, ha sviluppato attività autonome in Italia e all'estero, curando tra l'altro la nona edizione della Biennale Gherdëina, intitolata Il Parlamento delle Marmotte, con artisti come Nadia Kaabi-Linke, Ingela Ihrman, Diana Policarpo, Ismaïl Bahri, Andro Eradze e Janis Rafa. Ha anche curato la mostra di Chiara Bersani alla Kunsthaus Baselland, in Svizzera, e la sezione Modern di Art Dubai. Nel 2025, in occasione del cinquecentenario di Palazzo Te, ha curato la mostra di Isaac Julien intitolata All That Changes You. Metamorphosis. Nello stesso anno ha curato la mostra Echoes Between Forests and Mountains nell'ambito della quindicesima Biennale di Kaunas.

Ha altresì ideato e co-curato Il Biennale delle Orobie – Pensare come una montagna, un formato biennale situato ed esteso nel tempo dedicato al rapporto tra arte, pensiero ecologico e comunità in una prospettiva post-antropocentrica, con artisti tra cui Bianca Bondi, Gabriel Chaile, Julius von Bismarck e Cecilia Bengolea.

Ruoli istituzionali e accademici Ha fatto parte della giuria internazionale della 59ª Biennale di Venezia (Il latte dei sogni, curata da Cecilia Alemani) e, dal 2020 al 2022, ha ricoperto la carica di presidente di AMACI – Associazione dei Musei d'Arte Contemporanea Italiani, dopo essere stato membro del direttivo dell'associazione dal 2015.

Ha inoltre coordinato per tre anni la sezione Back to the Future della fiera Artissima di Torino, curato la mostra di Thea Djordjadze e Fausto Melotti alla Triennale di Milano, e organizzato il convegno internazionale Museums at the Post-Digital Turn alle OGR di Torino.

Come docente a contratto ha insegnato all'Università di Sassari e, nell'anno accademico 2024-2025, all'interno del corso Critical Approaches To The Arts dell'Università Bocconi di Milano.

Note