Leteroorganizzazione o etero-organizzazione (o eco-organizzazione secondo Edgar Morin) nell'ambito della psicologia e della teoria dei sistemi è la capacità di un individuo o sistema di organizzarsi nella relazione con fattori esterni.

Nello specifico il ramo della psicologia che cerca di applicare il modello dei sistemi complessi all'uomo, considera l'etero-organizzazione, al pari dell'auto-organizzazione, una capacità specifica dell'essere vivente e dell'uomo. Un esempio banale dell'etero-organizzazione nell'essere umano è la madre nello sviluppo del bambino. Il neonato si organizza e sviluppa grazie al contributo della madre. Un esempio di auto-organizzazione è invece il DNA, che è dotato di un principio organizzante che proviene dall'interno.

All'interno di quest'ottica Beebe e Lachman evidenziano l'influenza reciproca tra bambino e figura di accudimento, dove i modelli d'interazione sono considerati proprietà di un sistema diadico bambino-madre organizzato sia sulla autoregolazione dei suoi membri che sulla eteroregolazione.

Tutto il filone della teoria della complessità applicata alla psicologia sostiene che l'uomo va pensato come un sistema complesso adattivo che evolve tramite l'auto e l'etero-organizzazione: "I tre elementi chiave che coinvolgono la vita di un organismo sono coerenza (auto- organizzazione), rapporto con l'ambiente (etero-organizzazione) ed evoluzione" (Florita, 2011).

Bibliografia Beebe, B. & Lachmann, F., (2002), Infant Research and Adult Treatment: Co-Constructing Interaction. The Analytic Press., trad. It. Infant Research e trattamento degli adulti. Un modello sistemico-diadico delle interazioni. Raffaello Cortina Editore: Milano, 2003. Florita, M. (2011), "L'intreccio: neuroscienze, clinica e teoria dei sistemi dinamici complessi". Franco Angeli Editore: Milano.

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