Respiccio è una frazione del comune di Fornovo di Taro, in provincia di Parma.

La località dista 2,21 km dal capoluogo.

Geografia fisica Respiccio sorge alla quota di 192 m s.l.m., sulla sponda destra del torrente Sporzana, alle pendici del monte Mengo...

Storia Il borgo fu fondato in epoca medievale lungo la via di monte Bardone, percorsa dai pellegrini diretti a Roma dal Nord Europa; la più antica testimonianza della sua esistenza risale al 1250, quando Rivo Spitio fu menzionato in un testamento notarile.

Nei primi anni del XIV secolo vi fu edificato, a servizio dei viandanti, un ospedale intitolato a santa Maria Maddalena, nominato per la prima volta nel 1354 nellEstimo della diocesi di Parma insieme all'adiacente cappella.

Nel 1482 lo xenodochio fu incamerato dall'ospedale Maggiore di Parma fondato da Rodolfo Tanzi e soppresso, in ottemperanza a una bolla emanata dal papa Sisto IV nel 1471. Tra il 1535 e il 1560, gli abitanti di Respiccio ottennero dal vescovo di Parma Guido Ascanio Sforza di Santa Fiora la possibilità di riaprire l'ospedale, per accogliere i pellegrini di passaggio. L'antica struttura fu successivamente distrutta da una piena del torrente Sporzana..

Nel 1692 Fornovo, Respiccio e Roccalanzona furono assegnati al marchese Agostino Ercolani, i cui eredi li detennero fino alla soppressione napoleonica dei diritti feudali del 1805... La località divenne quindi frazione del nuovo comune di Fornovo.

Nel 1808 furono iniziati per volere di Napoleone i lavori di costruzione della strada imperiale della Cisa, di collegamento tra Parma e La Spezia, completata nel 1859; gli spostamenti di persone e merci abbandonarono quindi l'antica via di monte Bardone, che perse ogni importanza.

Nel 1896 furono avviate a Respiccio alcune campagne di ricerca di petrolio attraverso la trivellazione di un pozzo fino alla profondità di 515 m, senza tuttavia risultati soddisfacenti..

Nel 1915 fu costruita la carrozzabile di fondovalle della val Sporzana, di collegamento tra Fornovo di Taro e Calestano; nel secondo dopoguerra la strada fu allargata e assegnata in gestione alla Provincia di Parma..

Monumenti e luoghi d'interesse Chiesa di Santa Maria Maddalena

Menzionata per la prima volta nel 1354 insieme all'adiacente ospizio per pellegrini successivamente soppresso nel 1482, la cappella medievale fu elevata a sede parrocchiale autonoma nel 1564, ma riunita alla pieve di Fornovo già nel 1579; ristrutturata e ampliata nel 1645, fu modificata e decorata in stile barocco nel XVIII secolo, per tornare indipendente in un anno compreso tra il 1762 e il 1779. La chiesa, sviluppata su un impianto a navata unica affiancata da una cappella per lato, presenta una simmetrica facciata a capanna, rivestita in pietra frammista a mattoni e delimitata alle estremità da due lesene intonacate; sulla sinistra si erge il campanile con basamento romanico, sopraelevato tra la fine del XVII e gli inizi del XVIII secolo. All'interno l'aula, coperta da un soffitto a travetti lignei, è separata dal presbiterio attraverso un arco trionfale retto da due paraste; l'edificio conserva alcune opere di pregio, tra cui due oli risalenti rispettivamente al XVII e XVIII secolo..

Infrastrutture e trasporti La frazione sorge lungo la strada provinciale 39 della val Sporzana, che unisce Fornovo di Taro e Calestano.

Note

Bibliografia

Voci correlate Via Francigena Fornovo di Taro

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